La cultura di Bonnannaro
Datazione
Intorno al 1800 a.C
Derivazione del nome e contesti
Prende il nome dal villaggio di Bonnannaro (Sassari) nelle cui vicinanze, nel 1889, fu rintracciata casualmente una tomba, in località Korona Montana. Pochissimi sono i centri di vita dove si presenta e in nessun caso , con elementi isolati e puri , ma invece in contesti preparatori e forse ancora concorrenti della cultura di San Michele. Forse le persone di questa cultura preferirono insediarsi negli agglomerati delle antiche genti dell’età del rame e del primo bronzo o per naturale continuazione o, forse anche per conquista.
Caratteristiche
Nei villaggi la cultura di Bonnannaro si distingue soltanto per la presenza di ceramiche caratteristiche, del resto nulla di nuovo rispetto al precedente insediamento, che sembra rispondere in tutto, ai gusti e ai bisogni dei sopravvenuti.
E’nei luoghi funerari che vediamo delinearsi maggiormente questo tipo di cultura, ma come “cultura dei morti”. Continuano a far uso delle domus de Janas,sia seppellendo negli ipogei costruiti nell’età del rame e del bronzo, sia scavandone di nuovi. Le ceramiche si distinguono per essere del tutto lisce, senza alcun ornamento come una sorta di reazione al “decorativismo” calcolitico. Sono d’impasto bruno con anse a gomito. Nel complesso si tratta di sagome ceramiche di scarsa individuazione stilistica, per essere molto semplici e generiche. Questa cultura dunque sia nei tipi di seppellimento che nelle suppellettili archeologiche mostra un carattere rude e essenziale, di gusti severi ed elementari. Le ceramiche sono di un’asciuttezza strutturale impressionante, quale si può rivedere in culture di pastori-guerrieri:
• Cultura Spagnola di El Argar
• Cultura Protoappenninica di Gaudo-Rinaldone nella Penisola Italiana
Approfondimenti
Ipotesi sulla nascita
Basi sviluppo del nuragico