
Abbiamo un esemplare che raffigura un uomo a cavallo che scaglia una freccia in piena corsa. Pensiamo si tratti della testimonianza di una delle rappresentazioni sportive che avvenivano durante le feste stagionali nei santuari nuragici.
L’attrattiva di questo tipo di spettacolo non era data solo dall’abilità del cavallerizzo, ma anche dalla preziosa rarità del cavallo: infatti i protosardi di norma cavalcavano il bue. Potremmo anche riconoscere in quest’attività l’origine di una gara affine a quella della “Sartiglia” di Oristano, a celebrazione di feste rurali primaverili, connesse con principi magico-religiosi di fertilità e rigenerazione.
Approfondimenti
Lottatori e anonimato
Pugilatori
Tiro al bersaglio con l'arco a cavallo