In questo periodo i protosardi si rivolgono soprattutto ai centri di produzione e di commercio fenicio-punico (ambre) e soprattutto etrusco (vasi laminati, fibule, oro, forse anche la cassiterite). In questo ambito di nuovi scambi , la produzione e i mercati dei sardi non dovettero stare inattivi anzi ne trassero ragione e motivi di sviluppo e di progresso , corrispondendovi una larga esportazione di manufatti locali in bronzo come ad esempio statuette e oggettini di lusso, specialmente ricercati nei territori della Toscana e del Lazio.
Il centro minerario di piombino costituito da Vetulonia e Populonia rivela una particolare tendenza ricettiva dei prodotti in bronzo nuragici, evidentemente dovuta a una convergenza di interessi e di scambi in relazione anche con un’affinità di struttura economico-industriale derivata dalla presenza di miniere nell’Etruria marittima del nord e nell’Isola dei sardi.
Attraverso tali traffici circolavano una grande quantità di materie prime dall’isola al continente e viceversa :
• Minerali
• Bestiame
• Pellami
• Sale
Assieme a queste materie filtravano:
• tecniche e tipi costruttivi
• formule architettoniche ed artistiche
• ideali e concetti nuovi
In depht
Esportazioni e importazioni