Un gruppo di 田orrieri
Gli uomini Neolitici di Santo Stefano erano con ogni probabilit dei corrieri del prezioso minerale.Lo trasportavano dalla Sardegna in Corsica attraverso le Bocche di Bonifacio, usando piroghe di legno identiche a quelle tuttora in uso presso le popolazioni indigene di Fajoute, nel Senegal, o imbarcazioni leggere di canne, simili ai "fassoni" coi quali i pescatori lavorano ancora oggi negli stagni di Cabras, lungo la costa occidentale sarda.Tutte le isole de La Maddalena erano, 5000 anni fa, provvidenziali basi di transito, ricche di ottimi rifugi in un tratto di mare tra i pi pericolosi del Mediterraneo. Esse rappresentavano il punto pi delicato del grande ponte sardo-corso, uno dei cinque attraverso i quali la civilt umana si diffuse dall'oriente verso l'occidente. Gli altri quattro ponti erano: Gibilterra, la Sicilia, il Canale d'Otranto,il Bosforo.
Da dove provenivano
Non certa la provenienza dei pionieri dell'Arcipelago. Gli studiosi tendono a definirli libero-liguri, forse con sede fissa in Corsica, discendenti delle antichissime popolazioni che occuparono anche la Liguria, costa toscana e Arcipelago Toscano. Una reminiscenza di ci che potrebbe essere il fatto che Tolomeo chiami Ilva sia l'Elba che La Maddalena, dal nome della Trib ligure degli Ilvates, la cui origine, gi ai suoi tempi era ritenuta remota. Inoltre ci sono notevoli affinit tra i reperti di Santo Stefano e altri trovati nella penisola iberica e soprattutto in Liguria nelle Grotte delle Arene Candide. La datazione del materiale viene collocata nel IV millennio.La provenienza ibero-ligure dei navigatori delle Bocche non tuttavia sicura: essi avrebbero potuto venire anche dal vicino Oriente, compiendo cio il percorso opposto lungo il ponte di civilt sardo-corso, dalla Tunisia alle coste occidentali della Sardegna e di qui verso il Nord. Oppure migrazioni diverse dai due poli opposti si incontrarono e si fusero e ci sarebbe convalidato dallo stile delle costruzioni megalitiche che, poco dopo, caratterizzarono le sponde di Corsica e Sardegna sulle Bocche. A questo proposito va detto che proprio l'assenza di qualsiasi monumento sepolcrale o religioso di questo tipo nell'Arcipelago de La Maddalena, convalida il suo ruolo di semplice scalo di transito tra le due isole maggiori. La presenza di simili imponenti strutture non sarebbe infatti passata inosservata nei secoli recenti, nonostante non siano mai state effettuate ricerche archeologiche sistematiche in queste isolette.
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