Sebbene vi sia stata una sorta di suddivisione tra la colonizzazione greca e quella fenicia, troviamo una presenza anche se limitata numericamente e cronologicamente , che interessa principalmente la fase iniziale della colonizzazione, dei greci in contesti fenici.
Dall’analisi archeologica effettuata nel primo impianto della colonia fenicia di Sulci и emerso che i materiali fenici sono accompagnati da una grande quantitа di frammenti di ceramica greca geometrica di produzione:
• Protocorinzia
• Euboica
• Pitecusana
Molto interessante , per la ricostruzione dei rapporti tra mondo greco e comunitа fenicia , il ritrovamento di un’urna proveniente da Sulci, appartenente ad un’officina pitecusana (Pitecussa и l’antico nome di Ischia (NA)), datata tra il 720 e il 690 a.C .Questa и stata ritrovata nel tofet, necropoli-santuario di alto valore sacrale nelle cittа fenicie in Sardegna. Qui infatti venivano sepolti i bambini nati morti o defunti poco dopo la nascita e si tenevano i sacrifici. Questo fa pensare alla presenza di “stranieri” greci, inseriti nel corpo sociale ,che partecipavano alla vita religiosa della comunitа , ma che utilizzavano per la sepoltura elementi del proprio mondo culturale. E’ quindi altamente probabile l’ipotesi di una presenza greca nella comunitа fenicia di Sulci (Sant’Antioco).
L’integrazione tra l’elemento fenicio e quello greco la vediamo chiaramente in un frammento di spalla di anfora di forma tipicamente fenicia,ma decorata con una figura di volatile di iconografia e stile greco.
Se esistono delle presenze greche nelle comunitа fenicie , non possiamo assolutamente dire perт che vi siano tracce di insediamenti greci.
Углубления
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