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La rivolta capeggiata da Ampsicora
Tra le rivolte più significative guidate da latifondisti sardi punicizzati, c’è quella guidata da due grandi proprietari terrieri, Ampsicora di Cornus e Annone di Tharros, in concomitanza dei successi di Annibale contro i Romani. Questi, probabilmente mossi da forti interessi personali rivolti ad evitare il pagamento di pesanti tributi ai romani, chiamarono in loro soccorso un esercito punico capeggiato da Asdrubale il Calvo. I romani prontamente inviarono a Karalis 23.000 soldati che riuscirono, in una battaglia campale nei pressi di Cornus nel 215 a.C., a porre fine a questo movimento.
Altre rivolte
Non mancano testimonianze di ulteriori azioni di repressione, e piccole guerre si susseguono sino al 111 a.C.. Dopo questa data la situazione appare più tranquilla, anche se non completamente pacificata. Iscrizioni e notizie letterarie ci indicano infatti altri periodi in cui fu necessario mettere a capo dell’isola un funzionario militare. Le scorrerie dei sardi dell’interno furono infatti sempre numerose e migliaia di “sardi pelliti” (ossia vestiti di pelli ), venivano venduti a poco prezzo, tanto era elevato il numero di schiavi sardi nei mercati di Roma (infatti il detto “sardi venales” e’ diventato proverbiale).
Approfondimenti
La rivolta di Ampsicora e altre rivolte
Organizzazione territoriale e le città
Città e necropoli romane
Fonti antiche ed epigrafiche
La rete stradale, ponti, acquedotti
Le tecniche costruttive
Importanza del frumento
Mercatores e Negotiatores
Bilinguismo
Religione
Ceramica dalla Campania, locale e africana
La sigillata italica
La coppa da Nora e le corse circensi
La sigillata tardo-italica
La sigillata sud-gallica
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