Da Chiaramonti (Sassari) proviene la piщ grande tra le barchette nuragiche. La realizzazione assume una grande cura per il dettaglio soprattutto nella protome. La testa del cervo evidenzia un certo schematismo, il collo e il muso presentano una sezione poligonale, le orecchie sono tese all’indietro e le narici sono solo accennate. Le corna lunghe e affusolate hanno due ramificazioni.
Da Vetulonia (Grosseto) proviene una navicella che ha destato un grande interesse da parte degli studiosi. La superficie del bronzo presenta perт una notevole corrosione e la lettura del soggetto e’ resa ancor piщ difficoltosa. Un primo elemento di difficile interpretazione и dato da una figura particolare, collocata alle spalle della protome cervina.Questo и costituito da una sorta di piedistallo,composto da quattro colonnine, che sostengono una sorta di grossa colonna centrale. Ciт che maggiormente colpisce и la presenza sul bordo dello scafo di un numero elevato di animali. Sul bordo sinistro compaiono (da prua a poppa):
• un cane
• un riccio
• un altro cane che tenta di aggredire il riccio
• un bue che mangia da un cesto
• un maiale che mangia anch’esso da un cesto
• un bue
• un suino
• altri due cani
I riferimenti piщ probabili sono alla vita dei campi e alla caccia. Si ipotizza anche che nella barchetta venisse riprodotto un trasporto di animali oppure potrebbe trattarsi di un’ imbarcazione simbolica, una sorta di “arca di Noe’”.
Un’altra ipotesi и quella che venisse riprodotto il viaggio nell’oltretomba e che le bestie dovessero accompagnare il morto in questo viaggio.