Il culto delle acque
E’ il culto centrale e principale dei protosardi dell’Età dei Nuraghi. Il culto ideologico si rivolgeva alle acque del cielo, come eredità di una religione della pioggia propria della civiltà agricola dell’età prenuragica, ma soprattutto all’acqua di vena, ossia quella delle fonti, dei pozzi, delle sorgive in cui si abbeveravano i pastori e le loro greggi.
Capotribù
Si ipotizza che gli antichi nuragici nutrissero una forte adorazione per il proprio Capotribù. Lo vedevano come una sorta di nume indigète e protettore del villaggio. Durante le grandi feste tribali che si svolgevano intorno al santuario dell’altipiano, mostravano a questo la loro gratitudine devota.
Come gli antichi Sardi leggevano il futuro
Secondo un rito greco, dormivano di fronte ad un'esedra circolare per avere le rivelazioni divine. Un modo elementare e fantastico per i protosardi di conoscere il futuro, un'arte, invece, per gli Etruschi ( "Aruspicina").
Approfondimenti
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