I Vandali in Sardegna
Verso il 400 d.C. i Vandali invasero l’Italia e nel 455 saccheggiarono Roma. Al ritorno dalla spedizione contro Roma, i soldati di Genserico, re dei Vandali, sbarcarono in Sardegna e la occuparono.
Inizio del Medioevo
Con l’invasione vandalica finisce dunque l’età antica e ha inizio il Medioevo. La loro dominazione durò circa cento anni, sino a quando presero il sopravvento i Bizantini.
Conquista strategica
La Sardegna rappresentava per i Vandali, così come anche per i popoli che li avevano preceduti, una posizione strategica nel Mediterraneo. I nuovi conquistatori occuparono solo le zone costiere e le fortificarono a causa delle scorrerie degli altri popoli barbarici (soprattutto quelle dei Visigoti). A loro non interessavano le zone interne, tra l’altro fortemente impoverite dalle precedenti dominazioni.
Organizzazione
I Vandali, con il loro governo, peggiorarono le già non floride condizioni dell’isola. Affidarono la reggenza ad un governatore militare. La popolazione fu altamente tassata e la disonestà di questo governatore portò i Vandali in collisione con i Bizantini dai quali furono sconfitti. Terminava per la Sardegna la dominazione vandala, che durò 80 anni. Tuttavia, non finiva per i Sardi il periodo delle invasioni straniere: subito dopo i Bizantini s’insediarono nell’isola come nuovi dominatori.
Approfondimenti
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