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L'IsolaArcheologia
500.000 a.C.>>1800 a.C.
1800 a.C. >> 238 a.C.
455 a.C. >> 880 d.C.
Caratteristiche
E’ caratterizzata da un rivestimento rosso lucido, che ottenevano immergendo il vaso in un’argilla diluita ricca di ferro prima della cottura del vaso. E’ una ceramica molto pregiata e l’impasto e’ depurato finemente.


Datazione
• Prima fase  50-30 a.C  (non presenta decorazioni)
• Seconda fase  30-15 a.C (compare la decorazione)
• Terza fase 15 a.C- 30 d.C  ( età aurea di questo tipo di ceramica)


Bolli
Sul fondo interno del vaso troviamo il nome del proprietario dell’officina ceramica che ha prodotto il vaso.


Centri di produzione
Principalmente  i centri di produzione furono ad Arezzo poi le principali ditte impiantarono delle succursali per controllare i loro mercati più ricchi :
• Pisa
• Pozzuoli
• Nell’Italia Settentrionale probabilmente a Luni
• La Graufesenque (nei pressi di Millau in Francia)
• Lione


La sigillata del Museo di Cagliari e Pula
Da un’analisi effettuata sui reperti di ceramica sigillata-italica del Museo Archeologico di Cagliari e di Pula emerge che non c’è nessun reperto appartenente alla prima fase, numerosi quelli della seconda, ma è attestata soprattutto la terza fase.
Nonostante questo leggero ritardo la ceramica sigillata italica arriva in grandi quantità, grazie anche allo sforzo imprenditoriale dello stesso Augusto.
La Sardegna Meridionale appare quindi completamente inserita nelle principali correnti commerciali del mondo romano. Uno dei reperti più antichi appartenente alla seconda fase, che presenta un bollo radiale tipico degli esemplari più antichi, appartiene al museo di Cagliari ed è bollato da A. VIBIUS.
Tra i reperti appartenenti alla seconda fase di notevole importanza è il bicchiere di Bithia del museo di Cagliari (rep. n. BTH 1009) bollato da M. Perennius Tigranus con scene di danzanti.

Le officine e le forme attestate
Le officine attestate nei reperti di ceramica sigillata italica del Museo di Cagliari e Pula sono 52. La maggior parte appartengono a ceramisti della terza e quarta fase e non di Arezzo, anche se non mancano testimonianze di ceramisti aretini. Per esempio del ceramista aretino L. Avillius è presente una coppa ( rep. 140949) del museo di Pula proveniente dalla Necropoli di Nova Istmo S. Efisio con decorazione  a bacellature.
Le officine che ricorrono su più di un reperto sono quelle di :
• Ateius
• Xanthi
• Zoilus
• S(ex) M(urrius) T (  )


Approfondimenti
La rivolta di Ampsicora e altre rivolte
Organizzazione territoriale e le città
Città e necropoli romane
Fonti antiche ed epigrafiche
La rete stradale, ponti, acquedotti
Le tecniche costruttive
Importanza del frumento
Mercatores e Negotiatores
Bilinguismo
Religione
Ceramica dalla Campania, locale e africana
La sigillata italica
La coppa da Nora e le corse circensi
La sigillata tardo-italica
La sigillata sud-gallica



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