Caratteristiche
Fanno parte del patrimonio artistico fenicio le maschere che si ritrovano in maniera frequente a Cartagine, a Ivizia e in Sardegna, realizzate di solito in terracotta.
Vi sono due varietà principali:
1. Maschere che ritraggono il viso in maniera naturale
2. Maschere che ritraggono il viso in una smorfia
Fanno parte del primo gruppo le maschere che si rifanno a prototipi egizi o greci. Vengono rappresentati dei visi femminili che sorridono graziosamente, alcune volte adornati di gioielli.
Nel secondo gruppo troviamo delle vere e proprie maschere. Presentano delle fessure sugli occhi e sulla bocca e hanno il volto contratto in una smorfia. Questo tipo di maschere ricordano quelle delle tribù africane e in alcuni casi presentano anche dei disegni sul volto.
Contesti e utilizzo
La maggior parte delle maschere provengono da santuari e da necropoli.
Probabilmente il loro utilizzo era legato alla sfera religiosa e i sacerdoti le indossavano durante le cerimonie. Per quanto riguarda quelle trovate nelle necropoli ipoteticamente avevano una funzione apotropaica,scacciando i demoni e il male.
Ahondamientos
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