Posizione strategica
La Sardegna posta al centro del Mediterraneo investì una notevole importanza nei vasti traffici commerciali di quei tempi.
Ad Ostia, il porto di Roma nel piazzale delle corporazioni, due ambienti mostrano mosaici con la menzione dei navicularii Turritani e Kalaritani, dei mercanti marittimi di Porto Torres e Cagliari. Le merci affluivano nell’isola da tutte le parti del mondo romano.
Le miniere e i negotiatores
Oltre al frumento, una delle principali ricchezze della Sardegna è costituita dalle risorse minerarie, accentrate particolarmente nella regione del Sulcis-Iglesiente. Il centro di Sulci si pone come punto naturale di raccolta e testa di ponte per il trasporto transmarino dei metalli: piombo, argentifero, rame e ferro. La sua cospicua ricchezza deriva senza dubbio dalla sua funzione. Non è un caso che le prime e più importanti attestazioni della presenza di
mercatores e
negotiatores italici nell’isola si trovino proprio a Sant’Antioco e a Cagliari.
I resti di due strutture santuariali costruite in aspetti monumentali, terrazzando un pendio di collina e ponendo il luogo di culto nella parte sommitale, sono una testimonianza indubitabile della forte e potente componente mercantile delle due città, a pochi decenni dalla conquista militare dell’isola. Oltre al grano e ai metalli, che sono le risorse primarie, esistono anche altri beni oggetto di commercio verso il centro del potere:
· Il granito della zona olbiese
· Carni di animali, particolarmente suini
· Prodotti della pesca
· Vesti che oggi potremmo definire “da lavoro”
Approfondimenti
La rivolta di Ampsicora e altre rivolte
Organizzazione territoriale e le città
Città e necropoli romane
Fonti antiche ed epigrafiche
La rete stradale, ponti, acquedotti
Le tecniche costruttive
Importanza del frumento
Mercatores e Negotiatores
Bilinguismo
Religione
Ceramica dalla Campania, locale e africana
La sigillata italica
La coppa da Nora e le corse circensi
La sigillata tardo-italica
La sigillata sud-gallica