
Sono veramente poche le fonti antiche sulle città della Sardegna. La più nota è la Formula Provinciae di Plinio che cita i nomi degli abitanti di alcune di esse: Sulcitani, Valentini, Neapololitani, Vitenses, Caralitani et Norenses. Le notizie più dettagliate sull’ordinamento delle città provengono da iscrizioni pubbliche. Da queste sappiamo che Carales e Sulci furono elevate al rango di
municipia e per Cagliari è attestato l’attributo di
iulium , elemento che porta ad assegnarela sua municipalità all’epoca di Cesare o di Ottaviano prima della sua titolatura di Augustus nel 27 a.C.. A Nora è conosciuta l’istituzione del consiglio dei decurioni e il nome di un cittadino Quinto Minucio Pio, eletto per la quarta volta alla più alta carica municipale:
Quattuorvir iure dicendo. Anche Sulci raggiunse il rango di
municipium, come attestato da due iscrizioni che ricordano il
patronus municipi.
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