|
|
|

Interessantissima anche perché appartenente al periodo di sperimentazione la coppa di forma Dragendorff-Watzinger I proveniente da Nora, che all’interno presenta il bollo del tardo-italico C P( ) P( ), ma ha la matrice bollata da Zoilus, uno dei ceramisti dell’officina di Ateius. Questa coppa assieme ad altri tre esemplari è una delle prove della continuità tra la produzione di Arezzo e la Tardo-italica. L’importanza di questa coppa sta anche nel fatto che è uno dei pochi casi dove troviamo un rapporto tra il repertorio figurativo aretino e gli avvenimenti o la società contemporanea, anche se si tratta di un rapporto non eccessivamente stretto e non solo in questo caso, ma anche negli altri pochi casi a noi noti. Il motivo rappresentato è quello delle corse circensi rappresentato proprio nel Circo Massimo, anche se in modo non eccessivamente dettagliato. Sia le mete che la struttura con i delfini, che segnavano i giri della pista sono rese da Zoilus mediante punzoni concepiti originariamente e già utilizzati altrove con diverso valore semantico.
Ahondamientos
La rivolta di Ampsicora e altre rivolte
Organizzazione territoriale e le città
Città e necropoli romane
Fonti antiche ed epigrafiche
La rete stradale,ponti,acquedotti
Le tecniche costruttive
Importanza del frumento
Mercatores e Negotiatores
Bilinguismo
Religione
Ceramica dalla Campania,locale e africana
La sigillata italica
La coppa da Nora e le corse circensi
La sigillata tardo-italica
La sigillata sud-gallica
|
|
 |
|


 |
|
|
|
|