Oggetti votivi
Bronzi e stoviglie costituiscono gli elementi votivi più frequenti e copiosi , ma non mancano anche altri doni in ambra, pasta vitrea, cristallo di rocca e altri.
Tra i bronzi si offrivano armi, utensili,vasi, oggetti d’ornamento personale.
Nel Pozzo di Matzanni – Villacidro è stata rinvenuta una coppa di bronzo con dorature.
I bronzetti
Tra gli ex voto più belli e più cari agli dei delle acque, troviamo le statuine umane e d’animali.
Queste statuette venivano messe negli atri dei pozzi, impiombati su tavole di calcare o di trachite ordinate sopra banchine.
Alle pareti o al soffitto dei vestiboli pendevano le navicelle di bronzo, semplici od ornate, che avevano la funzione per lo più di lampade votive.
Nel tempietto di Su Tempiesu (NU), un fascio di spade , segno forse di una divinità guerriera , sorgeva a guisa di acroterio , al culmine del frontoncino triangolare.
Di notevole interesse sono anche le stoviglie rinvenute dentro o in prossimità degli edifici sacri, dedicate alle divinità delle acque. Esse contenevano le offerte liquide e solide come ci dicono anche le statuine degli offerenti , che portano brocche sul capo (se donne) o sulla spalla (se uomini), trattengono vasi-attingitoio stringendone nella mano la fune che li calava nel pozzo, porgono con la stessa mano ciotole che contenevano latte, miele, olio, infusi, miscele aromatiche oppure piatti con frutti selvatici, pani, focacce, ciambelle di farina e le “pardulas” , preparate ancora oggi dalle donne dei pastori e dei contadini nelle occasioni festive , mescolando formaggio fresco e uova e avvolgendolo la piccola forma in una sfoglia che diventa croccante dopo la cottura.
Approfondimenti
Procedura Giudiziaria
Le ceramiche
Ex voto