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Superficie: 125Km2
Popolazione: 2.459 abitanti
Zona: Sarcidano
cap: 08034
Prefisso: 0782
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Storia e tradizione, religione e natura. Queste alcune delle più importanti componenti che si possono trovare a Laconi, località di notevole interesse della Sardegna centro-meridionale, avvolta tutt'attorno da una fitta vegetazione di lecci e roverelle.
Ciò che risalta immediatamente agli occhi dei turisti è l'immensa superficie sulla quale si estende il parco di Aymerich, circa 22 ettari, all'interno del quale è possibile visitare sia la zona dove sorgono le restanti strutture del Castello neoclassico costruito dai marchesi Aymerich, sia quella dove sono presenti le più interessanti particolarità botaniche.
La prima parte ha dunque una valenza storica, dove si rintraccia con facilità l'impianto originario del parco, e che ha nelle dimensioni eccezionali del famoso Cedro del Libano il più valido rappresentante (sembra abbia almeno 5 secoli di vita!).
La seconda offre invece una ricca quantità di esemplari botanici, visitabili grazie ad un efficace sistema di sentieri che mostrano paesaggi naturali sempre ricchi di fascino: cavità naturali, ruscelli, cascatelle, sorgenti e laghetti. Notevole interesse ha anche la collezione di piante esotiche e pregiate, che facevano parte della collezione privata del marchese Don Ignazio Aymerich che si trova su un'area prospiciente al parco, che ne curò l'impianto nella prima metà dell'Ottocento. |interruzione di paginaIl Castello è totalmente avvolto dal verde: mostra ancora i resti della struttura più antica, un edificio o una torre a pianta rettangolare, con epigrafe che riporta la data del 1053, ma soprattutto il palazzo in stile gotico-catalano dove abitarono i Signori del feudo di Laconi. Parzialmente visibili sono inoltre le prigioni.
Ma Laconi è famosa anche per aver dato i natali a Sant'Ignazio (1701-1781 a Cagliari), uno dei santi più venerati della Sardegna, in onore del quale ogni anno, il 30 Agosto, vengono celebrati riti religiosi nella chiesa cinquecentesca di Sant'Ambrogio, intitolata dagli anni Cinquanta anche al frate cappuccino in seguito alla canonizzazione, e sede di continue peregrinazioni.
Più intima e paesana è invece la festa per Sant'Antonio Abate (16-17 Gennaio) con un grande falò nei pressi della chiesetta dedicata al Santo e degustazione dei prodotti alimentari tipici. Da segnalare la festa di San Daniele (II domenica di Maggio) nell'antico santuario campestre. Notevole rilievo ha il Museo Civico, o Museo delle Statue Menhir, che si trova al piano inferiore del Palazzo Municipale, all'interno del quale sono conservati una quarantina di esemplari della statuaria antropomorfa preistorica della Sardegna. Consta di sette sale espositive ed è unico nel suo genere.
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