Prenotazione Hotel, Alberghi, Residence, Bed and Breakfast, Case Vacanze in Sardegna
Modifica Ricerca
AlloggioAutonoleggioNaviAereiTransfer
Sistemazione in:

dal: 
calendario
al:
calendario

Zona:


Camere:

1^ camera


Adulti


Stai visitando... Orgosolo
Foto e video della Sardegna
Foto e video Orgosolo
Cerca su Sardegna.com
Orgosolo
Superficie: 224Km2
Popolazione: 4.779 abitanti
Zona: Barbagia di Ollolai
cap: 08027
Prefisso: 0784

Orgosolo è il cuore della Barbagia. Sito in una conca ai piedi del Supramonte, è immerso in un paesaggio naturale ricco di fascino e di suggestioni, dove domina una natura tuttora selvaggia e incontaminata. Una varietà di paesaggi di rara bellezza che vede l'alternarsi di alti dirupi e vaste vallate, grotte ancora inesplorate o sconosciute ai più, doline e canyon scavati dal fiume Cedrino, vestiti da vaste foreste di leccio, querceti, ginepri, tassi, oltre ad una fitta vegetazione a tratti impenetrabile.
Si consigliano escursioni alla foresta di Montes, che ha una superficie di oltre 6500 ettari di bosco, alla vetta calcarea di Monte Novo S. Giovanni, dove si possono vedere le rovine della antica chiesetta omonima dove si festeggiava Santu Juvanne ´e sos sordadeddonos, al Supramonte, dalle cui guglie si ammirano le splendide cime dei Monti del Gennargentu.
Orgosolo è noto però soprattutto come il “paese dei murales". Sono frammenti di vita passata, quasi delle finestre aperte su un mondo che si è sempre dimostrato orgoglioso e chiuso nei confronti delle vicende esterne. Fin dalla realizzazione delle prime composizioni (inizio degli anni settanta), ogni singolo affresco è custode della memoria storica del paese, denuncia delle lotte sociali; col passare del tempo è diventata una tradizione ed un segno distintivo della comunità orgolese. Una galleria d'arte a cielo aperto che annovera più di 150 murales.
Ma il territorio di Orgosolo vanta anche un consistente numero di altre testimonianze ricche di storia e tradizioni.
La frequentazione si attesta dal Neolitico medio all'epoca romana in maniera continuativa, passando attraverso le oltre settanta domus de janas, i numerosi insediamenti nuragici che dominano i paesaggi circostanti ancora in buono stato di conservazione e i resti punici e romani. Si hanno notizie del centro in età giudicale sotto gli Arborea, poi aragonese e spagnola, durante le quali la comunità orgolese appare costretta a privazioni e ingiurie tali che a questo periodo si possono attribuire le cause iniziali del banditismo sardo e della diffidenza degli abitanti dell'interno verso le istituzioni statali. |interruzione di pagina La situazione sostanzialmente non cambiò con i Savoia né dopo le guerre d'indipendenza quando la crisi economica che colpì l'Italia nella seconda metà del secolo ebbe gravi ripercussioni, soprattutto nel sociale, anche in Sardegna e ad Orgosolo, con il verificarsi di diversi atti banditeschi contro il nuovo Stato, che volle reprimere con la forza armata e l'arresto di intere famiglie indicate alla stregua di briganti. Una qualità di vita migliore si registra agli inizi del Novecento in coincidenza con la diffusione dell'istruzione e la realizzazione di opere pubbliche.
In questi ultimi anni il paese si è evoluto sotto il profilo urbanistico grazie ad una crescita economica determinata dalla diversificazione delle attività, più indirizzate verso il terziario ed il turismo. Ai sempre più numerosi visitatori che arrivano ogni anno, il paese offre grande ospitalità e diversi motivi di interesse: la chiesa della Beata Vergine Assunta, costruita nel 1634, la chiesa di S. Antonio Abate, databile tra il XIV e XV secolo, la chiesa di S. Pietro Apostolo, risalente al XIV secolo con rimaneggiamenti del XVIII secolo, la chiesa campestre di S. Egidio e S. Anania, edificata nel Seicento. Altre mete sono la cripta, adiacente alla chiesa parrocchiale, e la casa natale di Antonia Mesina, giovane orgolese beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 1987.
Molto sentite sono anche le festività: la prima è quella di S. Antonio Abate (16/17 Gennaio), per il quale viene preparato su pistiddi; in occasione della Pasqua, il Venerdì Santo si celebra la cerimonia de s'Iscravamentu, cioè la deposizione del Cristo dalla Croce, e la domenica la processione de s'Incontru, l'incontro tra il Risorto e la Madre vestita di lutto; il 29 Giugno viene festeggiato il patrono del paese, S. Pietro Apostolo, occasione per fare sfoggio dei bellissimi costumi tradizionali; la festa per la Beata Vergine Assunta, tra le più sentite, dura dal 13 al 18 Agosto con solenne processione nel pomeriggio del 15. Particolare è infine Sa Candelaria (31 Dicembre): durante la mattina i bambini vanno in giro per il paese con un sacco e ogni famiglia offre loro dei doni. Si pronuncia come ringraziamento una frase beneaugurante per il nuovo anno. La sera invece i giovani e gli adulti vanno a cantare i loro auguri a casa delle coppie che si sono sposate durante l'anno appena trascorso.



Mappa della Sardegna
Cagliari
Meteo in Sardegna
20°c / 27°c
Oristano
Meteo in Sardegna
19°c / 30°c
Sassari
Meteo in Sardegna
16°c / 31°c
Nuoro
Meteo in Sardegna
14°c / 29°c
Video della Sardegna