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Iglesias
Superficie: 208Km2
Popolazione: 30.134 abitanti
Zona: Iglesiente
cap: 09016
Prefisso: 0781

La storia di Iglesias è legata strettamente allo sfruttamento delle miniere della zona, l'archeologia ha rilevato come sin da epoche remote le risorse minerarie abbiano attratto popoli di commercianti quali i Fenici ed i Punici e come l'impero romano sia stato interessato allo sfruttamento intensivo di tali ricchezze. Bisogna aspettare i primi secoli dopo l'anno mille per ritrovare un interesse allo sfruttamento delle miniere da parte della società mercantile che si appoggiava alle repubbliche marinare.
La città tornò a fiorire col nome di Villa di Chiesa durante il dominio di Pisa allorchè vi giunsero da tutte le parti avventurieri di ogni genere che godevano di diritto di asilo.. Certo è comunque che Villa di Chiesa divenne dopo Cagliari, la città più importante dell'area centro meridionale della Sardegna.
Quando nel giugno del 1323 l'esercito aragonese sbarcò in Sardegna, la prima meta fu proprio Villa di Chiesa: iniziò un lungo assedio che si protrasse fino al 7 febbraio del 1324 quando la città si arrese per fame. Diventata aragonese la Città conservò gran parte della popolazione (contrariamente a quel che avvenne altrove in Sardegna) in quanto molti abitanti erano tecnici dell'attività mineraria; il nuovo signore riconobbe la validità dello statuto e lo conservò.
L'azione di gruppi industriali del continente diede vita nel 1850 alla società Monteponi. La crisi del settore minerario ha imposto una fase piuttosto prolungata di ricerca di un nuovo equilibrio; attualmente si sta costruendo un nuova economia, soprattutto con il volano dello sviluppo turistico legato alla valorizzazione degli impianti e dei villaggi minerari ormai dismessi ed alla ricchezza di un ambiente naturale ricco di riso.
Il territorio iglesiente ha conservato un notevole patrimonio boschivo e botanico, nonostante la lunga frequentazione umana del territorio che ha profondamente modificato l'assetto della vegetazione originaria, soprattutto durante lo svolgersi della fase industriale dell'attività mineraria.
Esteso per circa 3.600 ettari, il Marganai è interamente ricoperto da una densa foresta di lecci, a tratti impenetrabile anche ai raggi del sole, che nelle sue aree più remote custodisce specie endemiche di grande interesse naturalistico e scientifico. Specie che possono essere ammirate presso il Giardino Botanico "Linasia", realizzato di recente nel cuore del Marganai.
Il giardino "Linasia", esteso per 9.000 metri quadrati, permette al visitatore, ma anche allo studioso, di osservare in uno spazio relativamente limitato esemplari difficilmente reperibili in natura, sia per la loro rarità, sia perché vegetano, a volte, accantonati in siti scoscesi ed impercorribili.Per visitare il Giardino Botanico "Linasia" e Monte Marganai: da Iglesias si percorre la S.S. 126 in direzione di Fluminimaggiore. Dopo 8 Km ca. si giunge al bivio per S. Benedetto (fraz. di Iglesias), che occorre raggiungere. Dal centro di San Benedetto prende avvio una strada a fondo naturale, segnalata da appositi cartelli, che prosegue per la foresta demaniale di Marganai.
Dopo alcuni km si arriva ad una sbarra (aperta nei giorni e negli orari di visita) che permette l'ingresso al complesso forestale.. Si prosegue in linea retta percorrendo la strada sterrata, tralasciando le diramazioni laterali fino alla località Palazzina, centro direzionale della foresta.
Qui giunti, personale forestale, farà da guida alla visita del giardino botanico "Linasia". Presso la direzione è stato allestito un piccolo museo naturalistico che illustra le caratteristiche botaniche e faunistiche del Marganai. Per le escursioni naturalistiche è stata redatta, a cura del Club Alpino Italiano sez. di Cagliari e dell'Azienda foreste Demaniali della Sardegna, una utile e ricca guida che può essere richiesta alla Direzione. Orari: fer. 7 - 18, fest. 10.30 - 18.

Le Coste .
Il territorio del comune di Iglesias confina ad ovest con il Mediterraneo sul quale si affaciano coste di straordinaria bellezza, raggiungibili in soli 10 minuti dalla città. Il tratto litoraneo, che dalla spiaggia di Fontanamare giunge fino a Cala Domestica, è considerato, tra i più spettacolari delle coste italiane. Dall'arenile di Fontanamare, lungo alcuni chilometri e in grado di accogliere migliaia di bagnanti, la costa si fa rocciosa e multicolore. Una comoda strada panoramica, intagliata nei ripidi pendii che si tuffano in mare, permette di ammirare un affascinante rosario di grandi faraglioni calcarei, precipitati in acqua dalle coste di cinquecento milioni di anni fa. Il più celebre è Pan di Zucchero, possente scoglio che si eleva per 132 metri, dichiarato monumento naturale.


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