Piccolo centro a 47 km da
Oristano, dedito all'allevamento e all'agricoltura, con appena 1000 abitanti; presenta tuttavia interessanti sorprese per il turista.
Da segnalare in particolare la chiesa parrocchiale di San Gregorio risalente al XIII secolo, costruita originariamente in stile romanico e poi rimaneggiata più volte nel XVIII.
Nei dintorni, in territorio di Paulilatino, è possibile visitare la tomba dei giganti di Muraguada.
E’ edificata secondo i parametri tipici delle tombe del sud della Sardegna, con grossi blocchi di basalto e senza la stele. L’esedra si vede parzialmente e non è formata da lastre infisse sul terreno ma da un muro a secco. L’ingresso della tomba ha forma rettangolare, con un altezza di 60 cm. e una larghezza di 50.
A pochi km dall’abitato, in aperta campagna, si può vedere anche un’ altra interessante testimonianza della Preistoria sarda: il Nuraghe Crabia.
Ben conservato, presenta la tholos tipica del pian terreno perfettamente integra, così da consentire il sostegno di un piano superiore al quale si accede attraverso una scala edificata a sinistra del corridoio d’ingresso. A destra del nuraghe vi è affiancata una torre, dentro la quale si intravede a stento un’altra scala che scorre in senso inverso alla prima e porta ad una nicchia nascosta al primo piano. Continuando a salire per la seconda scala si giunge ad una sorta di terrazza esterna.
Considerata la produzione di prodotti agro-alimentari quali cereali, legumi, frutta e formaggi, non può sorprendere certo la presenza a Bauladu di numerose aziende agrituristiche.
Per una vacanza riposante e lontana dai rumori e dai tempi frenetici delle città consigliamo, anche come alternativa al mare, questo piccolo centro immerso nella natura e nel silenzio.