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Superficie: 546Km2
Popolazione: 122.339 abitanti
Zona: Turritano
cap: 07100
Prefisso: 079
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Festha manna (festa grande). Così i sassaresi definiscono la discesa dei Candelieri, che i gremianti, con i loro costumi spagnoleschi rinnovano da secoli con il voto alla Madonna, a dimostrazione della grande importanza del rito di mezz'agosto. La Cavalcata può essere considerata come una grande festa di primavera, si svolge la penultima domenica di maggio, e vede la partecipazione di diversi gruppi di persone, provenienti da più di 70 paesi della Sardegna che sfilano con i costumi tradizionali. Ogni costume è un pezzo unico ed originale per colore e forma: i costumi degli uomini e delle donne, quelli per le feste e quelli di tutti i giorni, quelli del ricchi e quelli dei poveri, dei pastori e dei pescatori, delle donne sposate e delle vedove.
Durante la settimana Santa, fasi sceniche rituali e una complessa gestualità richiamano i Misteri del Medioevo. La ricchezza delle liturgie drammatiche legate alla Settimana Santa accomuna la Sardegna e la Spagna. Le Confraternite di Santa Croce, dei Servi di Maria, del Santissimo Sacramento e dei Misteri, di antichissime origini, organizzano nella settimana precedente la Pasqua le processioni che attraversano il vecchio centro cittadino al suono del tamburo, in un'atmosfera di grande suggestione. Il martedì santo la Processione dei Misteri; il mercoledì quella della Vergine dei sette dolori; il giovedì la Messa in Cena Domini; il venerdì s'Iscravamentu nella chiesa della SS. Trinità, momento di grande intensità religiosa e seguito dalla processione del Cristo "morto" e dalla Via Crucis con soste nelle diverse chiese del centro storico.
Il dialetto sassarese, da non confondersi con la lingua sarda, risente fra le altre, di influenze toscane e genovesi e, fatto alquanto singolare, è parlato esclusivamente in città.
L’originalità del dialetto si ritrova anche nella denominazione di alcuni piatti tipici della gastronomia sassarese.;ad es. la fabadda minestrone di fave e cavoli, condito con finocchietto selvatico e completato con lardo e salsicce, preparato tradizionalmente dai sassaresi in occasione del carnevale; li pedi di agnoni piedini di agnello lessati e poi conditi con aglio, prezzemolo e peperoncino o cucinati in agrodolce. Questo piatto è soprattutto presente sulle tavole delle famiglie sassaresi, sia nel periodo natalizio sia in quello pasquale; lu zarrettu in graniglia varietà di pesce azzurro arrostito sulla griglia e tanti altri.
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