La Sagra è stata istituita a
Nuoro all'inizio del Novecento in occasione della collocazione della
statua bronzea del Redentore sulla cima del monte Ortobene. Questo evento fu voluto da papa Leone XIII che, in ricordo del Giubileo del 1990 volle far posizionare su 19 (il numero dei secoli della redenzione) vette italiane delle statue di bronzo del Cristo Redentore.
L'opera fu realizzata dallo scultore Vincenzo Jerace e inaugurata il 29 agosto 1901. La cerimonia di inaugurazione fu preceduta da una lunga processione cui parteciparono moltissime persone provenienti non solo dalla città ma anche dai paesi più vicini, le quali indossavano coloratissimi e preziosi
costumi tradizionali. Il corteo partì dalla
Cattedrale e si snodò per alcune vie cittadine fino a raggiungere i boschi dell'Ortobene e quindi la cima dove si ergeva la statua che dominava la città. Da quella data per molto tempo si rinnovò tutti gli anni la consuetudine a rendere omaggio al Santo con una lunga processione variopinta suddivisa in gruppi in abito folkloristico, di cui ognuno rappresentava il proprio paese. In questo modo la festa assunse grande rilevanza turistica fino a rischiare di perdere quello spirito religioso per la quale era nata. Perciò, per scindere le manifestazioni folk da quelle più strettamente religiose, si decise di dedicare alla festa due diverse giornate. Attualmente il 29 agosto è riservato alle cerimonie religiose e alla sagra sull'Ortobene. La penultima domenica del mese si svolge invece la sfilata dei costumi tradizionali per le vie della città, alla quale prendono parte migliaia di gruppi, provenienti dalla Barbagia e da tutta l'isola. La sera si radunano tutti all'Anfiteatro comunale in cui si esibiscono in canti e balli tradizionali, dando inizio ad un importante festival del folklore che si conclude la domenica successiva.