
Nelle guide turistiche non c'e' traccia dello stagno di Notteri, quasi non faccia parte del paesaggio. Conta solo il mare, sulla costa orientale della Sardegna. Le rocce, i lidi bianchissimi di Villasimius, le isole selvagge che sembrano staccarsi da Capo Carbonara. Lo stagno è alle spalle della grande spiaggia, piccolo, azzurro, trasparente, incastonato in una sottile lingua di terra, diviso dalla battigia solo per due strisce di sabbia. I geologi sostengono che sia nato così, grazie a quei cordoni di sabbia che hanno unito in tempi remoti la terraferma con l'isoletta di Punta Santo Stefano.
Il lento lavoro delle maree e delle onde hanno imprigionato il piccolo specchio d'acqua nella parte più stretta della penisola di Carbonara. Sotto la sabbia l'acqua salmastra scorre e si mescola, ma la superficie del lago salato, come lo chiamano con semplicità da queste parti, ammette solo leggere increspature, perché quei piccoli argini bastano a difendere Notteri dalla forza del mare.
Niente pesci, solo acqua salatissima che d'estate tende a ingiallire per l'inarrestabile eutrofizzazione provocata dalla presenza umana, sempre più invadente e deleteria. Non e' un'oasi, lo stagno di Notteri. Sembra piuttosto un avamposto naturale che precede e introduce il paesaggio marino. L'ideale per una gita in canoa, ma un ambiente perfetto soprattutto per i fenicotteri rosa, i grandi uccelli migratori che hanno eletto la Sardegna a loro patria adottiva. D'inverno, quando la penisola finalmente si spopola e riacquista il suo aspetto autentico, arrivano a decine. Affondano i sottili trampoli nell'acqua bassa dello stagno e cominciano la frenetica ricerca del loro cibo nascosto nella melma. Facilissimo vederli: sono abituati all'uomo, anche se dovrebbero temerlo. C'e' chi li avvicina solo per farne trofei e anno dopo anno il numero di questi meravigliosi volatili si riduce.
Incomprensibilmente trascurato dai vincoli che proteggono le zone umide, Notteri deve fare i conti con il cemento. Una morsa di case, più o meno immerse nell'alta macchia mediterranea che ricopre Carbonara, stringe lo stagno e avanza.
Purtroppo per il debole e indifeso laghetto, turismo talvolta significa scorie e rifiuti destinati ad accumularsi nel basso fondale e a far perdere alle sue acque una limpidezza pari a quella del mare di cui e' figlio. Notteri e' un regalo della natura, un piccolo specchio sul quale si riflette il sole cocente di Villasimius, uno spettacolo incantevole in un angolo dell'isola tra i più ricchi di fascino.
I fenicotteri rosa, dicevamo. Il loro volo inconfondibile e suggestivo, che disegna nel cielo geometrie perfette, segna le strade aeree di collegamento fra i bacini della Sardegna. Questi uccelli, rari in tutto il mondo ma di casa nell'isola, migrano in continuazione spostandosi da una zona umida all'altra.
Da Notteri possono trasferirsi rapidamente allo stagno delle Saline, lo Stagno di Molentargius.















