Il museo garibaldino.
Costituito dalla "casa bianca" di Giuseppe Garibaldi, comprende un piccolo insieme di edifici che l'eroe fece costruire a partire dal 1856, quando decise di stabilirsi nell'isola. Fra i cimeli conservati ed esposti nel compendio, le carrozzelle, le sciabole di guerra, le bandiere e le medaglie del generale. Si possono visitare la stanza da letto di Garibaldi, le camere dei figli, la cucina e il soggiorno con tutti gli oggetti di uso domestico comprese le candele che l'eroe fabbricava con Meucci durante il soggiorno in America. Poi mobili, dipinti, la carrozzella ortopedica dono della Regina Margherita di Savoia, ritratti e il letto di Garibaldi nel punto dove volle essere trasportato per vedere il mare poco prima di morire. Davanti alla casa, il busto dell'eroe, realizzato nel 1883, il mulino a vento e il mulino frantoio. Seguendo un breve sentiero si arriva alle tombe della famiglia Garibaldi e alle barche usate dal generale durante la sua permanenza a Caprera. Fino al 1959 era Clelia Garibaldi, ultima figlia del grande generale, a guidare i turisti nella visita alla casa.
Gli orari di apertura del compendio garibaldino sono questi: nei giorni feriali dalle 9 alle 14, nei festivi dalle 9 alle 13. La visita è gratuita nella prima domenica di giugno, il 15 agosto e il 25 dicembre. Il lunedì il museo è chiuso.
Il centro velico.
Chi desidera imparare l'arte della navigazione a vela può trovare a Caprera uno dei centri più rinomati. Seguendo uno stile di vita quasi militare, gli istruttori della Lega navale insegnano la vela in corsi full-immersion di durata e livello variabili. Gli allievi, che arrivano da ogni parte del mondo, vengono impegnati a tempo pieno, vincolati alla vita in comune del centro, con orari e regole rigorosissimi. Sono bandite comodità e lussi di qualsiasi genere, ma il risultato è garantito. Il tutto in uno scenario naturale di incomparabile bellezza.
Escursioni.
E' possibile compiere il giro delle isole a bordo di piccoli traghetti e di imbarcazioni private, che fanno tappa a Spargi, Budelli, Santa Maria, Razzoli e Caprera. Il percorso è straordinariamente suggestivo e comprende in genere la sosta in alcune spiagge.