Nel cuore dell'antico quartiere cagliaritano di Stampace (vedi anche la
Villa di Tigellio e la
Chiesa di S. Pietro), nella stretta via Ospedale, sorge la bellissima
Chiesa di San Michele, che rappresenta uno dei più interessanti esempi di arte barocca in Sardegna.
L'edificio è adiacente alla Casa del Noviziato dei Padri Gesuiti, oggi sede dell'Ospedale Miltare.
Iniziata nella seconda metà del XVII secolo ad opera dei Gesuiti, e completata presumibilmente nel secolo successivo, la Chiesa venne consacrata nel 1738, come indicato da una iscrizione vicino al portale.
La facciata, recentemente riportata all'originaria lucentezza, è decorata da elementi del barocco spagnolo ed è disposta perpendicolarmente rispetto all'entrata della Chiesa. Nell'ingresso si trova un pulpito risalente al XVI secolo, noto come "Pulpito di Carlo V".
Il corpo centrale dell'edificio è a pianta ottagonale, con una grande cupola e cappelle laterali ornate di dipinti. L'interno della Chiesa presenta preziosi marmi policromi, intagli lignei dorati e stucchi risalenti al XVIII secolo. Particolarmente ricco è l'altare maggiore, in marmo, che ospita una statua di San Michele.
Infine la sagrestia, finemente decorata con stucchi ed affreschi ed arricchita da armadi intarsiati, conserva diversi dipinti ad olio, tra i quali spicca "La strage degli innocenti". Il quadro, di notevoli dimensioni, subì dei ritocchi nel secolo scorso: per volere di un gesuita, le nudità delle donne raffigurate furono fatte coprire.