E' stata edificata su un isolotto denominato “Sa Illetta", attorno al quale è stato realizzato il Porto-canale. L'isola servì sicuramente da scalo marittimo per i Fenici ed i Romani, divenendo poi capitale del Giudicato di Cagliari sino al 1258, quando fu distrutta dai Pisani.
La
Chiesa è piccola e molto semplice, la facciata dai muri giallo pastello ha un bel portale sormontato da un arco, con una lunetta che rappresenta San Simone nell'atto di benedire la laguna e i pescatori. Termina la facciata un piccolo campanile a vela, sulla campana, originaria dell'India sud-orientale, vi è una scritta in “ Tamil".
La chiesetta sembrerebbe risalire ad un periodo tra il 1500 e il 1600, ma l'abside semicilindrico fa pensare ad un periodo più antico preromanico. Nel 1405 l'isola e la chiesa di pertinenza dell'Arcivescovo di Cagliari, passarono al priorato di San Saturnino, in cambio di un ospizio a S. Lucia.
Attualmente, sia il monumento religioso circondato da un bel prato verde che l'antica fattoria vicina, sono di proprietà privata. La chiesa viene aperta al pubblico solo il 28 ottobre in occasione della festa di San Simone che viene festeggiata dai pescatori nella Laguna di Santa Gilla con la storica processione dei cius.