Come arrivare
Si trova a circa 10 km da Fluminimaggiore (km 15,9 della ss126;cartello indicatore) si svolta a sinistra (est) nella valle di Antas. Si percorre una strada mineraria sterrata e in circa 2 km si raggiunge il Tempio risultato di una lunga opera di restauro (1967-1976),contemporanea all’accurato scavo del sito, che ha restituito cospicuo materiale
Caratteristiche
Quest’ area archeologica ricopre un ruolo di fondamentale importanza per la storia del fluminese e non solo. L’area abitata prima in periodo nuragico attirò l’interesse dei cartaginesi (punici) e successivamente dei romani ,per la ricchezza dei giacimenti di piombo e di ferro. In un lasso di tempo che va’ dal bronzo finale (1200-900 a.C) al III sec. d.C si potranno osservare rovine archeologiche di notevole importanza: un antico sentiero che conduce alla vicina grotta di Su Mannau, ruderi di un nucleo abitativo del periodo nuragico e romano, e le maestose rovine del tempio punico-romano dedicato al Sardus pater Babai.
La valle di Antas offre al visitatore attento un paesaggio naturalistico che va’ben oltre l’aspetto storico e culturale,sensazioni mistiche e una sacralità quasi tangibile sono le emozioni che le popolazioni del passato avevano già avvertito da tempo.
Tempio di Antas
E’ uno dei resti archeologici più interessanti dell’isola.
Il tempio presenta la caratteristica tripartizione degli edifici cultuali punici, con atrio e penetrale divisi da un vano intermedio.
Questa struttura fu parzialmente modificata dai romani,probabilmente nel I sec. a.C, ma fondamentalmente furono mantenute tutte le caratteristiche del tempio punico.
Questo si innalza su una base con gradinata d’accesso al tempio.Sulla base si imposta il pronao a quattro grandi colonne (tetrastilo) reggenti l’architrave con la famosa iscrizione:
TEMP(lum) (SA)RDI PATRIS BAB(ai)
Ossia il Tempio del Sardus Pater Babai (divinità sardo-romana derivata da quella sardo-punica del Sir Addir Babai) e la dedica all’imperatore Caracolla.