|
|
|
La città di Alghero con i suoi 40.000 residenti, i suoi monumenti, la posizione geografica e l'ambiente naturale che la circonda, può vantare l'appellativo di città turistica. I servizi di tipo culturale e di svago offerti tutto l'anno, l'origine catalana, che ne ha determinato la peculiarità, le permettono di vivere prevalentemente di turismo. L'Anglona, invece, il cui nome significa “contrada" è la regione più settentrionale della Sardegna. Si affaccia sul Golfo dell'Asinara ed è abbastanza popolata. Vanta come centro più importante, Castelsardo, esempio di città fortificata di epoca medievale.
L'economia di questa regione, nella sua parte più interna, è essenzialmente agricola, con colture cerealicole, vigneti, oliveti e colture orticole. La gastronomia di Alghero si basa su pietanze di pesce. Alghero, Castelsardo, Valledoria, Perfugas.
Tempo di percorrenza: 3 gg.
Alghero.
Vi offrirà una permanenza piacevolissima. Non si esagera nel dire che è una delle più belle cittadine sarde. Ammirate i resti delle mura medievali, con le torri. Nell'antico e suggestivo centro storico, oltre al Duomo di S. Maria, la Chiesa di S. Francesco e l'adiacente chiostro, le vetrine dei numerosi negozi di artigianato, corallo soprattutto, attireranno la vostra vista. A tavola, in uno dei numerosi ristorantini e locali tipici, potrete degustare saporitissimi “spaghetti ai ricci di mare", per i quali si tiene una rassegna gastronomica, da Gennaio a Febbraio. Non potete perdervi l'“aragosta alla catalana", prelibatezza della cucina algherese, o i “totanus umpritz" (calamari ripieni). Il tutto può essere accompagnato da un Torbato secco. Con la torta “di menjar blanc" ( pasta sfoglia con crema di latte e scorze di limone), o con gli amaretti, è d'obbligo un rosso liquoroso. Si prosegue verso Porto Conte, oltre Fertilia, e si arriva al Nuraghe Palmavera e alla necropoli di Anghelu Ruju. Ancora più a nord si arriva a Capo Caccia, promontorio calcareo con rocce a strapiombo, in cui esemplari rari di flora e fauna hanno trovato la loro dimora. Dal promontorio di Capo Caccia si accede, alle Grotte di Nettuno, raggiungibili anche in barca con partenza da Alghero.
Castelsardo.
La cittadina di Castelsardo offre numerose attrattive, come la cattedrale di S. Antonio con il bel campanile in stile Aragonese, la Chiesa di S. Maria, o i caratteristici cestini. Ma anche la cucina locale non si fa dimenticare: oltre ai pesci di scoglio, anche le ottime aragoste fanno parte della gastronomia tipica. In alternativa c'è la “zuppa alla castellanese". L'entroterra è caratterizzato da pietanze a base di carne e verdura, come agnello con cardi e carciofi, oppure “su trataliu" (coratella di agnello allo spiedo). I primi piatti sono essenzialmente zuppe semi-asciutte con fregola (palline di semola con uovo) pomodoro e pecorino, oppure con ceci e cavolo. Per accompagnare questa cucina di terra e mare, non possono mancare dei rossi locali o dei Vermentini. Con gli “acciuleddi" (treccine di pasta al burro, fritte e immerse nel miele) è piacevole un bicchiere di Moscato o di Vermentino fresco.
Tergu - Sedini - Valledoria - Perfugas.
Fate un'escursione appena fuori Castelsardo verso Tergu, dove è situata la bella chiesa romanico-pisana di S. Maria, oppure verso Sedini, dove potete ammirare la Roccia dell'Elefante. Le spiagge di Valledoria meritano una sosta, cosi come la Parrocchiale di S. Giorgio di Perfugas e il pozzo nuragico di Predio Canopoli.
|
|
 |
|

 |
|
|
|
|
 |
17°c /
20°c
|
|
|
 |
16°c /
27°c
|
|
|
 |
16°c /
26°c
|
|
|
 |
13°c /
23°c
|
|
|