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La Gallura è una regione caratterizzata da pianure granitiche, querce da sughero e dagli “stazzi", le tipiche fattorie galluresi. Una particolarità del paesaggio sono le rocce scavate dal vento e dall'umidità, le quali assumono forme imprevedibili. La parte più interna della Gallura è dominata dall'aspetto selvaggio e dai graniti di diversi colori del massiccio del Limbara, e dagli immensi vigneti che ne fanno la patria del Vermentino, vino bianco per eccellenza.
La Gallura costiera si affaccia invece sul Tirreno: la vegetazione della macchia mediterranea, il mare azzurro e trasparente, il granito chiaro hanno favorito la l'insediarsi di alcune località turistiche di fama internazionale. Una fra tutte: la Costa Smeralda.
La cucina gallurese, nonostante le influenze esterne della cucina costiera, resiste tenacemente, tanto che alcuni piatti tipici come la “suppa cuata", appartengono a pieno titolo ai menù internazionali di questa zona. Tempio Pausania, Berchidda, Buddusò, Olbia, Costa Smeralda, Arzachena, Palau, S. Teresa di Gallura.
Tempo di percorrenza: 4-5 gg.
Tempio Pausania.
Il percorso inizia a Tempio Pausania, graziosa cittadina dai dintorni boscosi, in cui si trova la fonte di Rinaggiu.
Berchidda.
Scendiamo verso Berchidda, grosso paese famoso per la produzione del Vermentino, di cui si tiene un' importante sagra, e per un Festival Internazionale di Musica Jazz.
Buddusò.
Arrivati a Buddusò, possiamo ammirare le abitazioni e le opere d'arte in granito, la cui estrazione costituisce (insieme alla pastorizia) una delle principali fonti di reddito del paese. I dintorni sono da visitare perché ospitano una tra le più belle foreste da sughero di tutta la Sardegna. La sosta “gastronomica" si rivelerà gradevolissima in questi luoghi: gustate la “suppa cuata" (zuppa nascosta), la tipica zuppa gallurese, con strati di pane alternati a formaggio fresco, salsa di pomodoro, basilico, e innaffiata con brodo caldo e poi in forno. Si può continuare con una “panada", timballo di pasta sfoglia ripieno di carne d'agnello. Accompagniamo queste pietanze con un rosso corposo, come un Monica locale. Se vogliamo assaggiare invece la “mazzafrissa", una pietanza di antica tradizione, fatta con panna acidula di latte fresco, semola, possiamo accostare un bicchiere di Vermentino.
Olbia.
Spostandoci verso Olbia, capoluogo della Gallura costiera, la cultura gastronomica cambia registro. Sebbene la cucina di mare sia stata introdotta in tempi relativamente recenti, appartiene a pieno titolo alla tradizione. Dopo aver visitato il centro storico della cittadina e ammirato la Basilica di S. Simplicio, fate un'escursione fuori Olbia, verso la chiesetta campestre e il Santuario Nuragico di Cabu Abbas. Altrimenti dirigetevi verso le spiagge di Pittulongu o Porto Rotondo, celeberrima località turistica di Olbia, confinante con la Costa Smeralda. Ad Olbia (così come in tutta la zona), trovate dei ristoranti dove potrete gustare le squisitezze che i cuochi galluresi sono in grado di preparare: lo “zimino", che in questa zona è una profumatissima zuppa di pescepreparata con i prodotti del mare; le famose cozze di Olbia e i ricci di mare, con cui condire le linguine. Il secondo piatto è obbligatoriamente anche qui, l'aragosta servita con pomodorini freschi e olio d'oliva delle campagne locali. Salendo su per la Costa Smeralda delizierete gli occhi e il palato. L'azzurro del mare delle spiagge di Capriccioli, Portu Li Cogghi, Liscia Ruia, Romazzino e tante altre, non si farà dimenticare. Se poi vi capiterà di mangiare nella terrazza di un ristorante che si affaccia su questi spettacoli, tanto meglio!
Arzachena.
Oltre a spiagge bellissime, ottima cucina ad Arzachena troverete anche dei siti archeologici interessanti come la Necropoli di Li Muri, il tempietto nuragico di Malchittu, e il Nuraghe Albucciu. Non dimenticate una visita alla frazione di S. Pantaleo, nascosta dentro un gruppo di massi granitici.
Palau - Santa Teresa di Gallura.
Ancora più su verso Palau, grazioso centro dal bel porto turistico, nato per favorire i collegamenti con le isole della Maddalena. Una sosta a Porto Pollo e all'Isola dei Gabbiani è d'obbligo se siete appassionati di windsurf.
Santa Teresa di Gallura conclude l'itinerario. In aggiunta alle bellezze naturali, avrete a disposizione numerose occasioni di svago nelle tante strutture ricettive. Da vedere assolutamente Capo Testa, La Mormorata, la Rena Bianca: spiagge incantevoli dalle quali riuscirete anche a vedere la Corsica. Specialità di S. Teresa sono “li pulilgioni dulci", una versione dolce dei classici ravioli, in cui anche il sugo per condirli è particolarmente dolce. Come in tutte le località di mare, anche qui troverete pietanze a base di pesce freschissimo. Gli “acciuledd"i (treccine di pasta dolce immerse nel miele) e le “tiliccas" (dolci con la sapa e il miele) accompagnate da un buon Vermentino fresco concludono in bellezza.
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