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Il nome di questa grotta, che è una delle più famose e ampie della Sardegna per le sue dimensioni e per l'altezza di alcune sue sale, deriva dall'appellativo che veniva dato alla foca monaca, mammifero che sino a qualche decennio fa abitava e partoriva i piccoli al suo interno. Oggi avvistare qualche esemplare di questa specie marina è alquanto raro, e secondo alcuni non ne esisterebbero addirittura più. La grotta del Bue Marino è raggiungibile sia via mare, con i barconi preposti al servizio che partono dal porticciolo di Cala Gonone, sia via terra, attraverso una strada costruita recentemente ed un sentiero. La grotta si trova a circa quattro chilometri dal porto di Cala Gonone: la sua superficie si sviluppa per 5 chilometri, suddividendosi in due rami, il ramo nord e il ramo sud. La parte visitabile è adeguatamente attrezzata ed illuminata ed è composta da un'ampia galleria, all'interno della quale penetra l'acqua del mare, e da numerosi laghetti d'acqua dolce. Il percorso attraverso il quale raggiungere la grotta parte da Cala Fuili, ha una durata di circa quattro ore ed un livello di difficoltà bassissimo. Si effettua con una guida e i partecipanti sono forniti di casco con illuminazione ad acetilene: l'interno della grotta, dagli scenari incredibilmente suggestivi, è percorribile per 1200 metri, lungo i quali è possibile osservare le numerose stalattiti e stalagmiti, oltre che diverse specie faunistiche tipiche del luogo.
Ci sono visite guidate fino a sette volte al giorno.
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