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Grotte di Sa Oche e su Bentu
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Dalla zona di Su Gologone è possibile giungere alla valle di Lanaittu, che si allunga verso il centro del Supramonte: il rio Sa Oche è il torrente di Lanaittu, le cui acque hanno portato nel corso dei millenni alla formazione di straordinari fenomeni carsici.
La valle di Lanaittu è appunto una delle zone del Supramonte più ricche di voragini, spaccature, grotte, le più importanti delle quali sono sicuramente quelle di Sa Oche (la Voce) e Su Bentu (il Vento), imponente sistema carsico di interesse speleologico internazionale.
Lo sviluppo delle due grotte, collegate tra loro da un sifone di oltre 100 metri interamente sommersi, ammonta a circa 18 chilometri: entrambe sono formate da diversi laghetti dislocati su diversi piani, da ampie sale lunghe chilometri, e che raggiungono i 100 metri d'altezza, ornate da stupende stalattiti e molteplici concrezioni che ne fanno un luogo di eccezionale bellezza.
Queste grotte sono uniche nella loro molteplicità in quanto comprendono ogni aspetto carsico presente nel mondo; al loro interno infatti si possono trovare gallerie strettissime con pavimentazioni ricche di cristalli aguzzi, stalagmiti di ogni dimensione, spaccature interne di decine di metri, laghetti sotterranei, sabbie quarzose di antica deposizione.
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