Balene, gli avvistamenti in Sardegna

Balene in SardegnaGli avvistamenti di balene, nelle nostre acque, non sono rari. Spesso i turisti sono allietati da questa apparizione indimenticabile già dai ponti dei traghetti per la Sardegna. Con l’arrivo della primavera, soprattutto al largo e nei pressi delle coste della Sardegna Nord orientale, i grandi cetacei filano indolenti ed eleganti sotto il pelo dell’acqua, ravvivando negli spettatori il mistero affascinante del regno sottomarino.

La frequenza degli avvistamenti dai traghetti per la Sardegna è stata così incisiva, tanto da convincere gli studiosi dell’Accademia del Leviatano a utilizzare i loro ponti come piattaforme per lo studio delle balene e dei cetacei in generale, nel tragitto tra Civitavecchia e Golfo degli Aranci.

Gli amanti dei giganti marini potrebbero avvistare non solo le balene. Nella riserva di Tavolara, i biologi marini hanno segnalato anche avvistamenti dei rari quanto intriganti squali elefanti.

Poco più a nord, nel cono di mare che ha il suo vertice nella Sardegna del Nord e che arriva fino alla Costa Azzurra a Ovest e alla Toscana a Est, si trova quell’area del Mediterraneo e del mar Ligure che è stata denominata il Santuario dei Cetacei. Balenottere e capodogli, qui, sono di casa. Assieme a delfini, zifi, tursiopi che fanno di questa fetta di mediterraneo, la riserva marina più ricca del Mediterraneo in termini di diversità biologiche.

Il mare della Sardegna non sembra, dunque, essere apprezzato solo dai turisti e dagli abitanti dell’isola. Qui, anche le balene vogliono la loro parte e, in cambio, ci regalano lo spettacolo della natura.

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/tonnolles/

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