Capodanno in Sardegna, Sa Pertusitta

Capodanno in Sardegna: Sa PertusittaTrascorrere il Capodanno in Sardegna oltre al relax e al divertimento può essere l’occasione di scoprire antiche tradizioni: come partecipare alla Sagra de Sa Pertusitta, Sa Zuada e Su Cabude, un appuntamento gastronomico ma anche un rito sacro che affonda le sue radici nella cultura contadina pastorale della regione che si tramanda di generazione in generazione.

Siamo a Bultei, piccolo comune in provincia di Sassari, ed è qui che per festeggiare il Capodanno si svolge la Sagra de Sa Pertusitta, Sa Zuada e Su Cabude: nome musicali di pani tradizionali sardi, preparati seguendo l’antica ricetta:  il primo è una focaccia decorata con immagini di pastori e pecore a rilievo, il secondo con immagini di buoi e aratri. mentre il Su Cabude ha una forma circolare che ricorda una corona, il cui ripieno è fatto di marmellata di fichi d’india.

Un Capodanno in Sardegna che si caratterizza quindi per misticismo e esaltazione di antichi valori:  l’usanza vuole che questi pani vengano benedetti durante la notte dell’ultimo dell’anno, un momento solenne sottolineato dai canti dei cori tradizionali del Goceano.

Il rito prevede, inoltre che i bambini primogeniti di ogni famiglia vadano in giro a partire dalle prime luci dell’alba, con un cero in mano a chiedere alle donne i pani di Pertusitta, Zuada e Cabude. I pani raccolti vengono portati a casa dove il capo famiglia li spezza sul capo del primogenito incoronandolo con il Su Cabude come segno propriziatorio benaugurante.

Enogastronomia e ritualità si fondono insieme offrendo un motivo in più per trascorrere il Capodanno in Sardegna.

fonte immagine: www.flickr.com/photos/jeffanddayna

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