Castello di Orguglioso, i castelli della Sardegna

Castello Orguglioso, SardegnaDel castello di Orguglioso se ne sente parlare, per la prima volta, nel 1286, citato in un trattato tra il Giudicato d’Arborea e il Comune di Pisa. La fortificazione era parte di un sistema difensivo che subì, nei secoli successivi, le turbolenti sorti di tutto il conteso territorio della Sardegna.

Attorno al 1326 il castello di Orguglioso, assieme agli altri castelli sardi fino ad allora in possesso del Comune di Pisa, passarono sotto il controllo degli Aragonesi.

Presto, però, sue fortificazioni avrebbero ceduto sotto l’assalto di settecento cavalieri fedeli al Giudicato d’Arborea nel conflitto contro la Corona d’Aragona (1353). Da quel momento, il castello di Orguglioso perse la propria funzione difensiva, per divenire un mero punto di riferimento geografico per i viaggiatori, tanto da essere rinominato castello di Sassai, in omaggio al borgo che sorge nei suoi pressi.

La storia del castello di Orguglioso o di Sassai si perse e si arricchì di leggende, come spesso accade. I vecchi di Sassai possono raccontarvi della contessa, del suo telaio d’oro e della sua triste fine sotto le macerie del castello. Tragedia rinnovata ogni notte dall’eco dei suoi lamenti.

Il castello di Orguglioso si trova nei pressi di Silius, a metà strada tra Villaputzu e Senorbi. E, visitare Silius, non è solo un’occasione per conoscere il castello di Orguglioso e la sua testimonianza della vita in Sardegna durante il medioevo. Nell’area, infatti, vi sono anche resti della civiltà nuragica, motivo d’attrazione di ogni appassionato d’archeologia.

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