Castelsardo – Santa Teresa in bici

Veduta di Castelsardo da percorso in bici

Come si possono coniugare sport, natura e storia? Semplice! Basta inforcare una bici e percorrere in lungo e in largo la Costa Paradiso.
Dopo una visita all’incantevole cittadina medievale di Castelsardo, dove è facile incontrare la vecchietta da cartolina che intreccia cestini sull’uscio, si può percorrere senza troppa fretta tutta la costa: attraversare Valledoria, l’antico borgo posto nei pressi della foce del fiume Coghinas, passare per il noto centro turistico di Vignola e incrociare l’accogliente cittadina di Badesi adagiata ai piedi di una collina. La meta è Santa Teresa di Gallura, una splendida finestra sulla Corsica nota soprattutto per le sue spiagge e molto popolata in Estate.

Itinerario Castelsardo – Vignola – Santa Teresa di Gallura:

  • Totale km 68,6
  • Salita: 722 m
  • Difficoltà: facile

Mappa Percorso in bicicletta Castelsardo Santa Teresa di GalluraPartendo dal cimitero di Castelsardo (A), pedalare in direzione Sedini – Bulzi. Svoltare quasi immediatamente a sinistra per Valledoria. Al successivo bivio girare a sinistra nuovamente per Valledoria – Santa Teresa di Gallura. Dopo circa 8 km, all’incrocio di Valledoria la Ciaccia svoltare a sinistra in direzione Valledoria. Una volta attraversato il paese di Muddizza (B) dopo 3 km si raggiunge l’ingresso di Valledoria (C). A questo punto bisogna ritornare alla strada principale che conduce a Santa Teresa di Gallura e percorrerla per circa 55 km, superando in successione gli incroci di Badesi, di Trinità d’Agultu e di Vignola fino a Santa Teresa di Gallura (D).

Castelsardo: l’antica fortezza medievale
Aperto sul Golfo dell’Asinara da una parte e sulle montagne della Gallura dall’altra, questo luogo fortificato fu scelto dai Doria all’inizio del XII secolo per dare vita a un caposaldo strategico complementare ad Alghero. A quell’epoca risalgono il castello e i bastioni che ancora oggi lo cingono dalla parte di terra. Il paese, chiamato in orgine “Castelgenovese”, fu poi rinominato Castelsardo nel 1769, quando si consolidò l’amministrazione sabauda.

Castelsardo in tre momenti

Oggi questa piccola cittadina, il cui borgo antico è pendente verso il mare è principalmente un centro agricolo e peschereccio. Dalla parte bassa dell’abitato, la Pianedda, si sale alla rocca per raggiungere il Casteddu. La strada, che si snoda attraverso il nucleo antico, è suggestiva ed emozionante per l’intrico di viuzze e scalinate. Qui domina incontrastato il Castello, fortezza medievale, di cui resta una torre che sovrasta alcuni ambienti con pilastro centrale e volte a crociera.
Dalla sommità è possibile spaziare con lo sguardo fino alle coste della Corsica. In alcuni locali del Castello è allestito il Museo dell’intreccio Mediterraneo: si tratta di un’esposizione di manufatti che spazia dallo specifico di Castelsardo (dove si preparano anche le nasse per la pesca dell’aragosta) ad altre lavorazioni isolane come i cosiddetti “fassoni” (imbarcazioni di materiale palustre ancora utilizzate negli stagni di Oristano).

Santa Teresa di Gallura: una finestra sulla Corsica
E’ una delle località turistiche più importanti della Sardegna, all’estremo nord dell’isola. La cittadina, fondata nel 1808 per ordine di Vittorio Emanuele I e così chiamata in onore di sua moglie Maria Teresa d’Austria, colpisce ancor oggi per il suo ordinato nucleo centrale, con le vie disposte secondo un reticolo regolare a scacchiera. Da segnalare due edifici storici: la massiccia Torre Longosardo e la Chiesa di San Vittorio.

Santa Teresa di Gallura Particolari e veduta aerea

Santa Teresa deve la sua fama anzitutto alla straordinaria bellezza della costa, ricca di splendide spiagge a cominciare da Rena Bianca, lunga 700 metri e fatta di chiara, finissima sabbia, situata ai piedi del paese e chiusa ad ovest dalla piccola Isola Monica.
L’imponente profilo della Corsica (le cui coste distano soltanto 12 km) domina l’orizzonte settentrionale con le sue bianche scogliere.

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