Montevecchio, miniere della Sardegna

Un tempo uno dei centri di estrazione mineraria più importanti della regione, Montevecchio, nei pressi di Arbus, è divenuto una testimonianza storica dell’importanza delle miniere in Sardegna. Il borgo minerario, che si trova nella parte sud-ovest dell’isola, permette ai visitatori di visitare una serie di strutture ormai abbandonate che, tuttavia, ancora emanano un fascino particolare. Queste risalgono al periodo che va dal 1848 fino al 1991, anno in cui la miniera fu chiusa ufficialmente. (altro…)

Terme in Sardegna: cure e benessere a Casteldoria

Un luogo ricco di tranquillità e di verde in Sardegna? Le terme di Casteldoria. Situate nel comune di Santa Maria Coghinas, a poca distanza da Badesi e Valledoria, queste terme sono caratterizzate dalla presenza del castello dei Doria, risalente al XII secolo, che domina il paesaggio circostante grazie alla posizione elevata. Il maniero sembra quasi che con la sua imponenza vigili sulle benefiche acque del sottostante fiume Coghinas, le cui proprietà curative erano conosciute sin dai tempi degli antichi Romani. (altro…)

Castelli della Sardegna: alla scoperta di Siviller

Il castello aragonese di Siviller, situato a Villasor in provincia di Cagliari, è uno dei castelli più particolari della Sardegna. Il motivo risiede nella sua curiosa architettura che coniuga stili architettonici civili e militari. L’aspetto di questa fortezza risente dello stile medievale eppure le sue dimensioni e la struttura da residenza civile, gli donano un aspetto davvero particolare. Fu edificato per volere del doganiere del Castello di Cagliari, Giovanni Sivilleris, dietro autorizzazione del vescovo del capoluogo sardo, a scopo militare: esso infatti doveva difendere la zona dagli attacchi dei ribelli arborensi. (altro…)

Castelli della Sardegna: fortezza di Castelsardo

Il maniero di Castelsardo è tra i castelli più visitati e affascinanti della Sardegna. Un tempo centro vitale della cittadina di Castelsardo, in provincia di Sassari, è ancora circondato dalle mura fortificate che avevano un solo accesso via terra: ancora oggi si possono ammirare i cardini sui quali era montata l’imponente porta. In verità vi era anche un accesso marittimo al castello che veniva usato durante i periodi di assedio: di qui arrivavano le navi cariche di provviste provenienti da Genova. (altro…)

Castelli della Sardegna, il maniero di Sassari

Tra i castelli della Sardegna, quello di Sassari ha avuto una storia molto travagliata e ha superato a fatica diverse epoche. Costruito nel XIV secolo, nel corso dei secolo è stato usato dalla popolazione sassarese per resistere alla Corona aragonese. In seguito, dal 1535 fu utilizzato dall’Inquisizione e fu adattato a caserma per il Regio Esercito Italiano fino al 1877. Fu proprio in quell’anno che iniziò la demolizione del castello per fare posto a piazze e alla caserma Lamarmora, sede della Brigata Sassari. (altro…)

Castello di Orguglioso, i castelli della Sardegna

Del castello di Orguglioso se ne sente parlare, per la prima volta, nel 1286, citato in un trattato tra il Giudicato d'Arborea e il Comune di Pisa. La fortificazione era parte di un sistema difensivo che subì, nei secoli successivi, le turbolenti sorti di tutto il conteso territorio della Sardegna. Attorno al 1326 il castello di Orguglioso, assieme agli altri castelli sardi fino ad allora in possesso del Comune di Pisa, passarono sotto il controllo degli Aragonesi. (altro…)

Sardegna: nordic walking nell’Iglesiente

Gli appassionati di nordic walking in Sardegna hanno a disposizione un luogo che può vantare dei sentieri totalmente immersi nella natura: stiamo parlando dell’Iglesiente, lungo la costa occidentale di quest’isola del Mediterraneo. E i percorsi migliori per il nordic walking in questa zone della Sardegna sono sei, tutti diversi da loro e con difficoltà variabile.

I sentieri più semplici per il nordic walking nell’Iglesiente sono due: il primo di essi parte dal bivio Pranu Dentis e arriva al bivio miniera San Luigi, attraverso luoghi importanti sia dal punto di vista naturalistico sia da quello dell’archeologia industriale; il secondo, che va dal ponte sul Rio Gutturu Cardaxius a Genna Arenas, passa attraverso canyon, vicino miniere e nei pressi di antichi borghi rurali.

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Trekking in Sardegna: i sentieri del Supramonte

Il trekking in Sardegna è fatto di sentieri che attraversano una natura incontaminata e grotte ancora inesplorate, foreste secolari e capanne che come forma richiamano gli antichi nuraghi, con una presenza umana limitata a quella tradizionale dei pastori. E tutto questo è racchiuso in un luogo unico al mondo: il Supramonte.

Il Supramonte è un complesso di altopiani, delimitato dai corsi dei fiumi Cedrino e Rio Olai. Tradizionalmente questo complesso è diviso in due parti: il Supramonte marino, che si affaccia sul golfo di Orosei ed è compreso tra i comuni di Baunei e di Dorgali; il Supramonte montano, compreso tra i comuni di Oliena, Orgosolo e Urzulei. E ognuno di loro offre diverse possibilità per il trekking in Sardegna.

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Escursioni in Sardegna: la foresta dei Sette fratelli

La foresta dei Sette fratelli, che rientra nell’area naturalistica dei Sette fratelli-monte Genis, è un’area demaniale che si trova nella provincia di Cagliari, facilmente raggiungibile dal capoluogo sardo. E tale foresta è un luogo dove gli appassionati di trekking ed escursioni possono scoprire il lato selvaggio e inesplorato della Sardegna.

La foresta, che abbraccia interamente l’omonimo monte dei Sette fratelli, si estende per circa 10mila ettari. E rappresenta un impareggiabile tesoro dal punto di vista tanto paesaggistico quanto faunistico: è infatti l’habitat naturale per una grande varietà di animali come aquile e cinghiali, la lepre sarda, la martora e infine il cervo sardo, che rappresenta un po’ il simbolo dell’intera area demaniale.

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