Gola di Gorroppu: la Sardegna selvaggia

Gola di Gorroppu, SardegnaLa gola di Gorroppu sorprende immediatamente il viaggiatore per una sua peculiare caratteristica: il silenzio, totale e avvolgente. Le pareti a picco e la natura incontaminata che la circondano hanno poi contribuito ad accrescere la fama di questo canyon nel cuore della Sardegna più selvaggia.

Infatti intorno alla gola di Gorroppu girano diverse leggende: secondo una diffusa diceria, dal punto più alto della gola è possibile vedere le stelle anche se si è in pieno giorno; secondo un’altra storia, durante la notte sulle pareti della gola sbocciano i fiori magici della “felce maschio” e solo i più coraggiosi riescono a coglierli.

Al di là delle leggende la gola di Gorroppu è un canyon a tutti gli effetti (tra i più profondi d’Europa) che si apre nel complesso montuoso del Supramonte, creato dall’azione erosiva del Rio Flumineddu. Il sito è raggiungibile solo con il sentiero Sedda ar Baccas, un percorso per escursionisti esperti (o quantomeno da fare rigorosamente accompagnati da una guida).

Raggiungere questo “canyon nostrano” è un po’ un’avventura che non mancherà però di stupire chi deciderà di intraprenderla. E Cala Gonone, ubicata tra il mare della Sardegna e le montagne del Golfo di Orosei, è un ottimo punto di partenza per raggiungere la gola di Gorroppu.

 

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/cnichele65

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