In Sardegna si cammina sulle orme di San Giacomo

Sulle orme di Santu Jacu in SardegnaIl culto Jacobeo, ampiamente onorato ogni anno da migliaia di persone in Europa, grazie ai numerosi cammini, itinerari a lui dedicati, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, da quello portoghese a quello francigeno che riporta al più noto spagnolo di Compostela, trova anche in Sardegna tracce di questa venerazione in un cammino regionale, distillato di cultura e religione.

San Giacomo il Maggiore, Santu Jacu in sardo, fu apostolo e fedele amico di Cristo fino alla morte ed oltre perchè ricoprì un ruolo importante nella comunità cristiana di Gerusalemme. Nell’anno 830 un evento prodigioso fece ritrovare il suo corpo nel nord ovest della Spagna, il luogo indicato come campus stellae (campo della stella) da cui Santiago di Compostela, oggi è capoluogo della Galizia e meta di uno dei pellegrinaggi più noti al mondo.

La Sardegna porta in sé tracce e segni della dominazione spagnola e ben 17 sono le chiese dedicate all’apostolo Giacomo, la cui festa è celebrata il 25 luglio. S’ipotizza che il santo calpestò la terra sarda durante i suoi spostamenti legati alla predicazione cristiana e proprio in ricordo di questo passaggio un gruppo di devoti, dopo accurati studi, ha tracciato un percorso adatto a tutti, vario e suggestivo, che tocca numerosi comuni isolani partendo da Sant’Antioco (Sulcis) per arrivare a Orosei (Nuoro) e fino a Porto Torres dove idealmente ci si può ricollegare via mare ad altri cammini come quello spagnolo. Tra luoghi e panorami davvero unici si attraversa tutta la Sardegna passando per Cagliari, Soleminis, Goni, Mandas, Noragugume, Nughedu Santa Vittoria, Ittireddu e Sedini, ognuno con una bella chiesa e tante storie da raccontare.

Chi si mette in viaggio può consultare una guida dettagliata, disponibile in varie lingue, che indica le tappe dell’accoglienza e fare affidamento sui segni tracciati lungo la strada (frecce gialle e conchas ovvero le conchiglie, simbolo del pellegrino stesso perchè un tempo si utilizzavano come coppa per bere l’acqua e rinfrescarsi).

Qualunque sia la motivazione che spinge a camminare sulle orme di Santu Jacu, sia essa religiosa, spirituale o semplice curiosità, nello zaino non mancherà mai il desiderio d’incontrare l’altro e se stessi, lontano dalle frenesie della quotidianità e guidati unicamente dal ritmo del proprio respiro.

Maggiori info su www.camminando.eu

 

 

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