La top 11 del Cagliari Calcio degli anni 2000/2020 secondo Sardegna.com

La top 11 del Cagliari Calcio degli anni 2000/2020 secondo Sardegna.com Siamo senza campionato e l’astinenza da calcio unita ai festeggiamenti (domestici) del 12 aprile per i 50 anni dello scudetto ci ha fatto sentire ancora di più la nostalgia. Che cosa fa una persona nostalgica? Sogna. Tanti di noi a Sardegna.com l’anno del magico scudetto vinto dal Cagliari non erano nemmeno nati. Quindi? Abbiamo calibrato i nostri sogni in questo modo: e se alla ripresa ci scendessero in campo i top 11  giocatori del Cagliari di questi primi 20 anni di millennio? Così, passando in rassegna tutte le rose dal 2000 al 2020, abbiamo deciso di comporre un dream team di questo millennio. 

Il nostro lato romantico e nostalgico è partito in quarta, ricordando i grandi talenti che hanno indossato la maglia rossoblù. È partito anche altro, viste le tirate di capelli virtuali che ci siamo dati per decidere se far entrare nella top 11 Suazo o Esposito. Il risultato? Una squadra pazzesca che sicuramente avrebbe fatto ribollire lo stadio di entusiasmo. Ecco la top 11 di Sardegna.com, messa in campo dal nostro collaboratore Mattia Musio.

La difesa

Alessio Cragno: il portiere toscano è il vero protagonista di questi ultimi anni rossoblù. Arrivato dal Brescia nel 2014 ha saputo conquistare titolarità e nazionale con il passare del tempo, grazie a dei riflessi fuori dal comune che gli hanno valso il soprannome di “Uomo Cragno”.

Sulle fasce Alessandro Agostini e Francesco Pisano: sono stati il motore delle fasce del Cagliari di Max Allegri. Piede educato e leadership il primo, grinta e tanta corsa il secondo, un mix che ha fatto piovere palloni nell’area avversaria. Al centro Diego Lopez e Davide Astori: l’uruguagio è diventato una bandiera dei colori rossoblù con le 12 stagioni alla guida del reparto difensivo. In coppia con lui c’è l’indimenticato Davide, che con le sue prestazioni sontuose ha guadagnato la nazionale e il cuore di tutti i tifosi, prima della tragedia del 4 marzo 2018. Lui però rivive nello stadio, a ogni 13esimo minuto delle partite.

Il centrocampo

Nelson Abeijón, Daniele Conti, Radja Nainggolan: dai primi anni duemila fino a oggi, questi tre sono stati il faro del centrocampo rossoblù. Abe, soprannominato “il guerriero”, grazie a Edi Reja ha trovato la sua dimensione tutta garra, vero e proprio mastino del centrocampo. Discorso analogo per “il ninja” che con il suoi tackle e la tecnica sopraffina ha guidato e continua a guidare la metacampo cagliaritana.
Al centro, naturalmente, c’è Daniele Conti. Il numero 5 è la grande bandiera del nuovo millennio, Dani ha fatto di Cagliari il punto di arrivo anche dopo aver appeso le scarpe al chiodo: tanti cartellini e tanti gol, come piace a noi. Ora anche da dirigente.

La trequarti è affidata ad Andrea Cossu: oltre 200 presenze nella squadra della sua città. Brevilineo e dal piede fatato, il numero 7 ha addirittura raggiunto il traguardo di miglior assist-man del campionato nel 2010, con 11 assist totali. La sua dedizione e il talento purissimo ne fanno un dei preferiti di sempre dei tifosi rossoblù.

L’attacco

Qui viene il bello: prima di trovare un accordo ci sono state videochiamate infuocate. Alla fine però ce l’abbiamo fatta. Gianfranco Zola e David Suazo.

La pantera dell’Honduras ha saputo far piangere le difese di tutta Italia con sua la progressione fulminea. Il numero 9 era talmente veloce che la palla stessa gli restava dietro, come spesso gli cantava lo stadio. Suazo è stato l’unico a battere il record di 21 gol di Gigi Riva nell’anno dello scudetto: David nel 2005/2006 ne segna infatti 22, una sentenza.

Capitolo a parte merita “Magic Box”. Il numero 10 di Oliena, arrivato in serie B da baronetto della regina, riporta il Cagliari nella massima serie nelle sue ultime stagioni di calcio giocato. Nelle due stagioni sono 74 presenze e 22 gol complessivi, inclusa una leggendaria doppietta alla Juventus. Dopo Riva, il giocatore che più di tutti ha fatto emozionare gli spalti rossoblù.

E in panca?

Anche questo è stato argomento di discussione: meglio Mazzone? Reja? Allegri?

Massimiliano Allegri: “acciughina” è stato capace di sfiorare l’Europa League toccando il nono posto in classifica nel 2008/2009, facendo giocare al Cagliari un calcio piacevole e soprattutto efficace: quella è stata la stagione della sua prima panchina d’oro che gli valse, poco dopo, la chiamata del Milan.

E tu? Cosa ne pensi di questa super squadra? Avresti inserito qualche altro giocatore che hai nel cuore?

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