Montevecchio, miniere della Sardegna

Montevecchio: miniere della SardegnaUn tempo uno dei centri di estrazione mineraria più importanti della regione, Montevecchio, nei pressi di Arbus, è divenuto una testimonianza storica dell’importanza delle miniere in Sardegna. Il borgo minerario, che si trova nella parte sud-ovest dell’isola, permette ai visitatori di visitare una serie di strutture ormai abbandonate che, tuttavia, ancora emanano un fascino particolare. Queste risalgono al periodo che va dal 1848 fino al 1991, anno in cui la miniera fu chiusa ufficialmente.

Nel Pozzo San Giovanni, ad esempio, sono custodite alcune apparecchiature utilizzate in quel passato glorioso: il pozzo è profondo 200 metri e metteva in comunicazione sei gallerie sotterranee oltre a dipendere dal cantiere di Piccalinna. Una sorta di borgo fantasma quindi che si propone al pubblico come un tuffo in un passato in cui uomini e attrezzi scavavano il filone bronzo-zincifero con fatica e rappresentavano sia il progresso sia una delle fonti di guadagno dell’intera Sardegna.

Il sito inoltre fa parte, insieme ad altri sette, del Parco Geominerario della Sardegna ed è sede di sagre, fiere e manifestazioni culturali. Per chi, invece, ama la natura e le escursioni, potrà percorrere i sentieri dei minatori, scorgendo con un po’ di fortuna qualche esemplare di cervo sardo e godendosi il panorama. Quello delle miniere in Sardegna è uno scorcio poco conosciuto ma non meno interessante se si vuol conoscere la storia di una regione.

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