Natale in Sardegna: il canto della Sibilla di Alghero

Natale in SardegnaIl Natale ad Alghero si fa magico. Nella cattedrale della città ogni anno nella notte di Natale si rinnova un’antica tradizione medievale chiamata “canto della Sibilla”. Il canto della Sibilla, o della pitonessa, nasce in Francia a cavallo tra il IX e il X secolo dopo Cristo. Con la conquista di Giacomo I questa usanza attecchisce anche a Maiorca e nelle isole Baleari e a cascata in Sardegna. Nonostante il concilio di Trento ordina di cancellare il rito, il canto riesce a conservarsi nei secoli solo a Maiorca e ad Alghero.

Il canto di Natale, in lingua catalana, narra attraverso l’uso di immagini l’ira di Cristo e il giorno del giudizio universale che biblicamente avverrà nella valle di Giosafat, sede del tribunale divino. Nella tradizione di Alghero il canto prevede, durante l’esibizione del coro, che due chierichetti impugnino uno una spada, quale simbolo della giustizia divina, e l’altro uno scettro segno dell’autorità capitolare.

Un canto che profetizza la fine del mondo e che testimonia lo stretto legame tra la Sardegna e la catalogna. Il Natale ad Alghero è un’importante testimonianza della potenza e della bellezza delle tradizioni. Il canto della Sibilla è stato infatti dichiarato Patrimonio Culturale e Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

Un motivo in più per passare le vacanze di Natale in Sardegna.

fonte immagine: www.flickr.com/photos/oter/

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