L’Isola dei nuraghi: la Sardegna centrale e l’ossidiana

Pozzo sacro di Santa Cristina, PaulilatinoI monumenti preistorici della Sardegna ci raccontano una affascinante storia di popoli antichi che affrontano un viaggio in un mare ampio e profondo: cercavano l’ “oro nero”, l’ossidiana, un pietra vulcanica tagliente come il vetro, perfetta per fabbricare frecce e lame quando ancora i metalli non si conoscevano.

Era il Monte Arci a racchiudere questo tesoro ed è lì che i flussi migratori si dirigevano per poi espandersi verso zone dove acqua, cibo e approdi erano più a portata di mano: gli stagni e le coste nei pressi di Oristano.

È così che i luoghi della provincia di Oristano racchiudono numerose e preziose testimonianze della preistoria sarda: si parte dal sito di Cuccuru S’Arriu, isolotto nello stagno di Cabras, eccezionale complesso con un’estesa necropoli. Ci si spinge poi, lungo la S.S. 131 (km 115), per raggiungere il santuario di Santa Cristina (Paulilatino): oltre un ettaro di area archeologica con un pozzo sacro che le notevoli dimensioni e la raffinata tecnica di costruzione, rappresenta il culmine dell’architettura religiosa nuragica.

Complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini
Per avere un’idea della vita dell’epoca si può visitare il Museo Civico Archeologico Genna Maria (Villanovaforru), ricco di interessanti materiali di uso quotidiano, della vita dei campi o del culto dei morti. Molti reperti derivano dal Nuraghe complesso di Genna Maria, “Janua Maris”, la porta verso il mare che collegava le terre agricole e le miniere dei monti con la costa occidentale.

Proseguendo sulla S.S. 131 (km 40), è doveroso far tappa al famoso complesso di Su Nuraxi di Barumini: un poderoso fortilizio con quattro torri, circondato da numerose capanne del villaggio che venne costruito tra il XV e il XIII secolo a.C. con funzione strategica e difensiva.

Dalle spiagge di Oristano ai monti dell’ossidiana: un percorso affascinante, un viaggio a ritroso nel tempo.

Leggi anche: La Sardegna, Isola dei nuraghi: le terre del sud.

Fonti immagini: http://bit.ly/QlixEZ; http://bit.ly/NLf1PV

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