Perle in una cozza

perle in una cozza

Ho subito il magnetismo delle chiese e delle cattedrali fin dai tempi del liceo, ricordo ancora le lezioni di storia dell’arte in cui seguivo le spiegazioni dell’architettura, la pittura, sculture e affreschi di queste costruzioni per tanti aspetti miracolose. Osservavo la bellezza di ogni dettaglio con avidità e una sorta di venerazione …chiedendomi come era possibile raggiungere tanta perfezione, e a quei tempi..incredibile.
La Sardegna ha un numero straordinario di chiese disseminate lungo tutto il territorio, il loro stile ed architettura coprono più periodi storici; il periodo Bizantino, Romanico,  Barocco per nominare i più conosciuti.
L’aspetto che lascia a bocca aperta è che queste straordinarie opere d’arte sono spesso situate inequivocabilmente  “in mezzo al nulla”, circondate “dal niente”, solo pura campagna, la presenza vivente più vicina è quella delle pecore che stanno pascolando delicatamente nei campi circostanti. Questi capolavori appaiono come una visione, all’improvviso, un pò come trovare una perla in una cozza…non sò se mi spiego.
Qui mi sto concentrando sulle chiese romanico pisane e per questione di tempo, ne ho scelte soltanto 4. Esse coprono una fascia di 100 chilometri nella zona nord dell’isola nella provincia di Sassari. Il loro ordine segue un itinerario specifico in modo da poterle visitare seguendo un percorso.

Sant'Antioco di BisarcioSANT’ANTIOCO DI BISARCIO
Cominciamo con la  Basilica di S’ant Antioco di Bisarcio, la Basilica è stata costruita in due periodi ben distinti, inizialmente nel 1065, poi venne danneggiata da un incendio e ricostruita cento anni dopo nel 1153. E’ tutta in trachite rossa, e si erge maestosamente su una collina nella campagna nella periferia di Ozieri.La basilica ha dei dettagli architettonici bellissimi, con capitelli e archi decorati magnificamente.

BASILICA DI SACCARGIABasilica di Saccargia
Seconda sulla lista è la  Basilica di Saccargia a 38 km nord ovest di Ozieri e 20 km sotto Sassari. La Basilica è senza ombra di dubbio la più famosa della Sardegna, la troverete su depliant, libri, opuscoli ..di tutto di più. Anch’essa emerge dai campi e le colline..l’effetto toglie il fiato..un’eleganza unica fatta da un insieme di basalto nero e calcare bianco. Il nome  deriva da S’ acca argia” una mucca dal manto maculato che è anche scolpita nel capitello del portico all’entrata della chiesa.

Basilica di saccargiaL’interno è anch’esso pieno di magia e una pietra miliare dell’architettura e arte romanica,  nell’abside c’è una serie rarissima di affreschi medievali  raffiguranti la vita di Cristo.

San Pietro in SimbranosSAN PIETRO IN SIMBRANOS
Adesso è la volta diSan Pietro in Simbranos a Bulzi, 38 km a nord di Codrongianos sulla S 672 superstrada. Anche se molto più piccola, quest’altra gemma ha molti punti in comune con la Basilica di Saccargia, la stessa abbagliante eleganza e ambientazione “desertica”. La chiesa è colma di antichi simboli medievali, effetti luce ombra, decori e architettura hanno tutti un significato e pur essendo quasi indecifrabile, l’effetto nel suo insieme è decisamente armonioso.

SANTA MARIA DI TERGUSanta Maria di Tergu
Ultima per ordine ma non certo per bellezza è il monastero “Santa Maria di Tergu” a Tergu, 50 km a nord di  Codrongianos sulla SS131, dopo Sassari e appena sotto Castelsardo. Il monastero è un altro esempio glorioso di architettura romanica e come la Basilica di Ozieri, è costruito in lastre di trachite rosse  con decorazioni in calcare bianco. Per molti anni venne contesa da tre paesi (Osilo, Nulvi e Castelsardo) e per marcare il loro possesso, ogni paese vi costrui una porta che dava accesso diretto al monastero. Queste porte esistono ancora e rendono la chiesa unica, quindi guardate con attenzione!

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