Grotte in Sardegna: visita alle Grotte di Nettuno

Le Grotte di Nettuno sono tra le più famose della Sardegna, si trovano a 24 km dalla città di Alghero, situate all’interno di Capo Caccia. Questo luogo rimase sconosciuto fino al XVIII secolo quando un pescatore locale lo scoprì per caso e da allora l’affluenza in questa grotta della Sardegna non è mai diminuita.   I turisti per raggiungerla hanno due possibilità, la prima più comoda e veloce consiste nel partire da Alghero in barca e giungere fino all’ingresso, altrimenti partendo dal centro di Tramaglio si può effettuare un percorso di circa 3 ore percorrendo la Escala del Cabirol, una scalinata di 654 gradini che si snoda intorno al promontorio di Capo Caccia. (altro…)

Artigianato sardo alcuni prodotti tipici

La Sardegna è una terra che da sempre ha una grande tradizione di artigianato. I manufatti  prodotti sono stati strumenti di vita quotidiana e in alcuni casi mezzo di sostentamento dell’economia locale ma ora sono anche souvenir apprezzati da turisti, curiosi o amanti del bello. Numerosi sarebbero i manufatti di cui parlare, ma sicuramente alcuni si distinguono per la fama che hanno acquisito nel tempo. Come ad esempio le famose maschere di Mamoiada che vengono indossate dai Mamuthones durante le rappresentazioni del Carnevale della città. Sono maschere in legno di pero dipinte di colore nero dai tratti somatici molto accentuati.  (altro…)

Spiagge in Sardegna: la costa di Alghero

Le spiagge più conosciute delle  Sardegna si trovano nella zona della Costa Smeralda, ma di uguale fascino è la costa di Alghero. Questo lato della Sardegna prende il nome di Riviera del Corallo, grazie alla lavorazione di sapienti maestri che creano con il corallo magnifici gioielli caratteristici di questa zona. Le spiagge che caratterizzano questa costa della Sardegna, sono tutte di sabbia bianca e finissima, ed accompagnano dolcemente i bagnanti nelle acque cristalline dai fondali poco profondi. (altro…)

La Sagra del Bogamarì ad Alghero

Dal 25 febbraio al 25 marzo 2012 si terrà ad Alghero la Sagra del Bogamarì, uno degli eventi enogastronomici attesi per un anno intero da cittadini e turisti. Lo slogan “Alghero, città del riccio di mare”, sottolinea l’importanza storica ed economica rappresentata dal Bogamarì. Alla Sagra del riccio di mare giungono persone da ogni parte del Mondo, desiderose di degustare piatti unici, a base di  Bogamarì.  (altro…)

Kite in Sardegna: ecco dove farlo (II parte)

Continuiamo e concludiamo la nostra guida sulle località migliori dove fare kite in Sardegna. Una delle mete consigliate per gli appassionati di questo sport che non vogliono lasciare l'Italia. Nell’ultimo post (Kite in Sardegna: ecco dove farlo - I parte) abbiamo parlato di Capo Mannu e Porto Botte. Riprendiamo da dove avevamo lasciato per proseguire con due località dedicate ai rider con esperienza.

Per coloro che, sulla cresta dell’onda, amano guardarsi un po’ attorno, la baia di Chia, nella punta Sud della Sardegna servita da Scirocco e Maestrale, è la meta ideale per approfittare di onde alte, venti affidabili e paesaggio spettacolare. Come da non perdere, per gli esperti, è l’estremità opposta dell’isola: la baia dell’Isuledda, meglio nota come Isola dei Gabbiani. Anche qui impera il Maestrale ed è gradevole fare kite anche in inverno.

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Capodanno Alghero: il programma di Cap d’Any 2012

Il Capodanno ad Alghero è una lunga festa, una notte di luci e musica organizzata per salutare il 2011 e per attendere il nuovo anno in compagnia del popolo, della cultura e delle tradizioni della Sardegna. E il Cap d’Any de l’Alguer 2011/2012 ha previsto un calendario particolarmente ricco di eventi. Il Capodanno 2012 ad Alghero comincia il 31 dicembre alle 11:00 con il concerto Musica Ragazzi!, a cura del maestro Mauro Uselli, che si terrà nei giardini “G. Manno". Invece il secondo appuntamento di questa lunga giornata è la rassegna enogastronomica, organizzata anch’essa nei giardini “G. Manno", dove dalle ore 19:00 sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione culinaria sarda. (altro…)

Natale in Sardegna: il canto della Sibilla di Alghero

Il Natale ad Alghero si fa magico. Nella cattedrale della città ogni anno nella notte di Natale si rinnova un’antica tradizione medievale chiamata “canto della Sibilla”. Il canto della Sibilla, o della pitonessa, nasce in Francia a cavallo tra il IX e il X secolo dopo Cristo. Con la conquista di Giacomo I questa usanza attecchisce anche a Maiorca e nelle isole Baleari e a cascata in Sardegna. Nonostante il concilio di Trento ordina di cancellare il rito, il canto riesce a conservarsi nei secoli solo a Maiorca e ad Alghero. (altro…)

Il Capodanno ad Alghero è Cap d’Any

In Sardegna, quando si parla del Cap d’Any, tutti sanno che si sta parlando del Capodanno ad Alghero. Questo perché, oltre ad essere uno degli eventi più attesi dell’anno, è anche uno dei Capodanno più lunghi. Infatti, i festeggiamenti si aprono a metà del mese di dicembre, per culminare la notte dell’ultimo dell’anno.

I viaggiatori che vorranno visitare Alghero durante questo periodo potranno passeggiare tra bancarelle di prodotti tipici dell’artigianato e dell’arte culinaria sarda, assistere a concerti, situazioni musicali all’aperto,  danze folkloristiche e spettacoli teatrali itineranti. Immersi nella splendida cornice del centro storico di Alghero, sospesi tra il borgo medievale e il mare, si assisterà all’evento che segna il culmine e la fine dei festeggiamenti di questo Capodanno sardo: lo spettacolo pirotecnico.

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Domus de janas: storia e nelle leggende della Sardegna

Le domus de janas sono la testimonianza dell’antichità della civiltà sarda e dell’esuberanza di una cultura che vive, da sempre, a stretto contatto con il territorio.

L’immaginario popolare ha lavorato per secoli attorno alle strutture di roccia scavata disseminate su tutto il territorio della Sardegna, ricavandone leggende che continuano ad affascinare.  La miriade di foriche costellano l’entroterra sardo, accessi misteriosi al mondo ipogeo, sono stati popolati di creature soprannaturali: le janas. A seconda delle versioni della leggenda, le janas diventano delicate fatine o sgraziate streghe che escono dai loro nascondigli, le domus de janas, le case delle fate appunto, solo durante la notte.

Oltre il fascino di un racconto antico, c’è l’archeologia che racconta tutta un’altra storia. Anzi: tutta un’altra preistoria.  Le domus de janas, infatti, sono state identificate quali splendidi esempi di sepoltura sotterranea della civiltà prenuragica. Si fanno risalire alla cultura di Ozieri e a quella di Beaker e si pensa siano state costruite tra il 3.400 e il 2.700 a.C. Le pareti di queste grotte artificiali sono spesso decorate con rilievi di simboli magici e dipinte di rosso ocra.

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