I vespri sardi: Sa die de sa Sardigna

I vespri sardi, conosciuti anche come Sa die de sa Sardigna, sono i giorni in memoria della rivolta del popolo sardo contro i dominatori piemontesi. La Sardegna nel XVIII secolo era dominata dal Piemonte e da questa assoggettata. Quando il Piemonte fu attaccato dalla Francia anche in Sardegna, il popolo sardo dimostrò un assiduo attaccamento e devozione ai suoi dominatori difendendo la città di Cagliari dall’assedio francese con ogni mezzo.

A seguito di questa vicenda i sardi chiesero al Piemonte un riconoscimento del loro atto di fedeltà con un inserimento all’interno degli impieghi civili e militari e con una maggiore autonomia rispetto alla classe dirigente politica dell’epoca. Il Piemonte però si rifiutò di accontentare le richieste del popolo sardo, consentendogli solo alcune gratificazioni minori.

I vespri sardi risalgono al 28 aprile del 1794, perché fu quel giorno che i sardi decisero di opporsi al dominio sabaudo cacciando il vicerè Babbiano e tutti i piemontesi dall’isola, imbarcati a forza e rispediti nel continente. Il moto insurrezionale al quale partecipò tutta la popolazione fu la scintilla che fece scoppiare altre rivolte anche ad Alghero e a Sassari.

L’insurrezione sarda viene ancora oggi ricordata come l’evento che liberò l’isola dai dominatori. I vespri sardi furono l’inizio del cambiamento.

 

Fonte: http://www.flickr.com/photos/francescobellu

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