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Cabras

(Crabas)

Un borgo immerso in straordinari paesaggi mozzafiato che racconta un'affascinante storia di arte, cultura e archeologia!

Lentamente le onde s'infrangono sulla costa ricoperta di quarzo, bianca e lucente, a tratti rosata, vestita di giunchi che danzano al ritmo del vento e lasciano intravedere il profilo di un borgo della Sardegna centro occidentale che si specchia sulla placida laguna.
In questo scenario al confine tra sogno e realtà sorge Cabras.
Potremmo immaginarla come un'anziana custode della Penisola del Sinis, la costa tanto ribelle quanto affascinante, che abbraccia a nord il Golfo di Oristano, capoluogo da cui Cabras dista soli 7 km.

Una costa traforata dalle tombe dei cartaginesi, dove il vento s'insinua e canta finchè la distesa cristallina ritrova la pace e le rovine della città romana di Tharros si circondano di silenzio.
Questo tratto di costa deve la sua unicità alla continuità tra terra e mare, espressa dai colori e dai profumi di una rigogliosa macchia mediterranea che sfiora Cabras e la sua laguna, luogo che gode di una insolita vivacità, abitato da una numerosa quantità di volatili, primi fra tutti gli eleganti fenicotteri rosa.
Uno stagno pescoso ma non sempre facile da navigare, ecco perché fino a qualche tempo fa non era raro distinguere la sagome dei pescatori a bordo dei loro “fassonis”, letteralmente “fascioni”: imbarcazioni leggere, dalla forma singolare, che si stagliavano all'orizzonte regalando un'immagine da cartolina, tipica di questo angolo di Sardegna dal clima caldo e temperato, piovoso durante l'inverno, caldo ma mitigato dai venti durante l'estate quando tra luglio e agosto le temperature variano tra i 19° e i 29°.

Alla ricchezza delle bellezze naturalistiche e gastronomiche si unisce quella culturale e religiosa, che trova una della sue massime espressioni nel Villaggio Medievale di San Salvatore, con la sua piccola Chiesa e le “Cumbessias”, le case dei pellegrini che ogni anno, in occasione delle festività in onore del santo, rianimano questo borgo silenzioso.
Nel primo fine settimana di settembre, un esercito pacifico di 800 uomini abbigliati di candide vesti, sfreccia a piedi nudi lungo la strada che unisce il villaggio al paese di Cabras all'urlo di “Viva Santu Srabadoi”, trasportando il pesante simulacro del Santo in segno di ringraziamento per la protezione del paese dall'invasione dei mori.
Sono i momenti in cui Cabras mostra la sua anima pura e devota, non solo alla sfera religiosa ma anche alla natura che da sempre la circonda, rendendola una meta ideale per coloro che amano il mare e la pace dei luoghi isolati.

 
 
 
 
 
 

Dove si trova Cabras

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